I 50 anni di Aido Carpi
Il presidente Davolio: “I consensi sono in calo, è essenziale una corretta informazione”
di Maria Silvia Cabri
“Io non so per chi ma so perché ” . Questo è il motto fatto proprio dagli oltre 3400 soci che fanno parte della sezione carpigiana di Aido, l’associazione italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule, che è stata fondata a Bergamo il 26 febbraio 1973. Volontari fortemente motivati e che, quest’anno, si apprestano a festeggiare un traguardo importante: i 50 anni. L’Aido di Carpi è nata, infatti, il 26 febbraio 1976.
Missione immutata
Da sei anni, presidente della sezione locale è Eugenio Davolio, che fa parte della “famiglia” Aido da ben 40 anni, ed è anche vice presidente provinciale. “In questi cinquant’anni, grazie alle decine e decine di volontari e dirigenti che si sono avvicendati nel corso del tempo e alle migliaia di cittadini che hanno espresso la loro volontà di donazione, la nostra missione ed il nostro impegno sono rimasti immutati – spiega Davolio -. Promuovere la cultura della donazione volontaria, consapevole, anonima e gratuita di organi, tessuti e cellule in base al principio della solidarietà sociale”.




