Rubrica
Chiesa
Pubblicato il Febbraio 26, 2026

Rubrica di spiritualità dei Fratelli di San Francesco /2

San Francesco: creazione, sinfonia senza stonature. Nella Quaresima dell’anno francescano le riflessioni dei Fratelli di San Francesco sugli episodi della vita del Santo /2

Il lupo dà la zampa a Francesco

Quando santo Francesco dimorava a Gubbio, arrivò un lupo terribile e feroce, il quale non solamente divorava gli animali, ma anche gli uomini, tanto che tutti i cittadini avevano gran paura; e tutti andavano armati quando uscivano della città, come se andassero a combattere. Francesco avendo compassione, volle andare incontro a questo lupo, e facendosi il segno della croce, uscì fuori della città, ponendo tutta la sua confidenza in Dio. Il lupo si fa incontro a Francesco, con la bocca aperta; ed appressandosi a lui il santo gli fa il segno della croce, dicendo: «Vieni qui, frate lupo, io ti comando da parte di Cristo che tu non faccia male né a me, né a persona». Dopo che Francesco ebbe fatta la croce, il lupo chiuse la bocca, venne mansuetamente come agnello gettandosi ai piedi di Francesco, il quale gli parlò così: «Frate lupo, tu fai molti danni in queste parti, uccidendo le creature di Dio senza sua licenza, hai anche ucciso uomini fatti all’immagine di Dio; per la qual cosa tu sei degno delle forche come ladro e omicida pessimo; e tutta questa terra t’è nemica. Ma io voglio, frate lupo, far la pace fra te e costoro, ed essi ti perdonino ogni passata offesa, e gli uomini non ti perseguitino più».

E dette queste parole, il lupo con atti di corpo e di coda e di orecchi e chinando il capo mostrava d’accettare ciò che Francesco diceva e di volerlo osservare. Allora il santo disse: «Frate lupo, poiché ti piace di fare e di tenere questa pace, io ti prometto che ti farò dare il cibo continuamente, mentre tu vivrai; perché io so bene che per la fame tu hai fatto ogni male. Ma poiché hai ricevuto questa grazia, io voglio, che tu mi prometta che non nuocerai mai a nessuna persona umana né ad animale: prometti tu questo?». E il lupo, con inchinare di capo, fece evidente segnale che lo prometteva. E Francesco così dice: «Frate lupo, io voglio che tu mi faccia questa promessa, affinché mi possa ben fidare». E distendendo la mano, santo Francesco per ricevere la sua fedeltà, il lupo levò la zampa ritta dinanzi, e addomesticato la pose sopra la mano di santo Francesco, dandogli quel segnale ch’egli poteva di fedeltà. E allora disse Francesco: «Frate lupo, io ti comando nel nome di Gesù Cristo, che tu venga ora con me senza dubitare di nulla, e andiamo a portare questa pace nel nome di Dio». E il lupo ubbidiente se ne va con lui nel modo d’un agnello mansueto; cosicché i cittadini vanno in piazza stupiti.

Santo Francesco predica loro dicendo che più pericolosa è la fiamma dell’inferno, la quale dura eternamente per i dannati, che non la rabbia del lupo, il quale non può uccidere se non il corpo: «è m0lto più da temere la bocca dell’inferno, piuttosto che la bocca di un animale, anche se incute paura. Tornate dunque, carissimi, a Dio e fate degna penitenza dei vostri peccati, e Dio vi libererà del lupo nel presente e nel futuro dal fuoco infernale». Continuò: «Udite, fratelli miei: frate lupo mi ha promesso di far pace con voi e voi gli promettete di dargli ogni dì le cose necessarie; ed io mi faccio garante per lui che il patto della pace egli osserverà fermamente». E Francesco disse al lupo: «Frate lupo, prometti d’osservare a costoro il patto della pace?». E il lupo inginocchiatosi e chinato il capo e con atti mansueti di corpo e di coda e d’orecchi dimostrava di osservare il patto. Dice Francesco: «Frate lupo, io voglio che tu non mi ingannerai della mia promessa che ho fatta per te». Allora il lupo levando la zampa dritta, la pose in mano a Francesco. Poi il detto lupo visse due anni a Gubbio, ed entrava liberamente per le case porta a porta, e fu nutrito cortesemente dalla gente. Dopo due anni frate lupo morì di vecchiaia (Fioretti di San Francesco, capitolo XXI).

Concordia tra tutti gli esseri viventi

Cosa può dire a noi oggi San Francesco attraverso l’incontro con il lupo? Può avere un significato moderno, contemporaneo? Il lupo ha ucciso animali creature di Dio e persone creature ad immagine e somiglianza di Dio. Parlando di creature si suppone un Creatore che ha disposto armonia e affiatamento in tutta la creazione. Francesco d’Assisi ha avuto un intuito fine, pregiato, nel cogliere questa concordia tra tutti gli esseri viventi, mettendo in risalto la grandezza di Colui che ha collocato bene ogni cosa e ogni vita. Il racconto mette in luce, non tanto il santo come straordinario benefattore dell’umanità, ma l’amicizia divina che interviene sulla terra quando è invocata da una persona sensibile che sa cogliere le incalcolabili sfumature di rapporto che si verificano tra persona e persona e tra persona e animale. Abbiamo come Padre un signore, il Signore. Per Francesco, la creazione è una sinfonia senza stonature. In particolare la consonanza più armonica ci viene mostrata tra l’umiltà del santo di Assisi e il Dio Altissimo.

Fratelli di San Francesco Convento di San Martino Secchia

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