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Pubblicato il Marzo 1, 2026

Media, digitale e IA: il 7 marzo a Quartirolo incontro con don Davide Imeneo

Un momento aperto ad animatori della comunicazione insieme a don Imeneo, direttore di Avvenire di Calabria ed esperto di IA

Il messaggio del Papa

“Volto e voce sono sacri”. È il cuore del Messaggio di Leone XIV per la LX Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Il documento, intitolato “Custodire voci e volti umani”, affronta le sfide poste dall’intelligenza artificiale alla comunicazione e all’identità della persona. Il Papa ricorda come gli antichi greci usassero la parola “volto” (prósōpon) per indicare la persona, mentre il latino persona (da per-sonare ) include il suono, “la voce inconfondibile di qualcuno”. Volto e voce, spiega Leone XIV, “ci sono stati donati da Dio che ci ha creati a sua immagine e somiglianza chiamandoci alla vita con la Parola che Egli stesso ci ha rivolto”. “Custodire volti e voci umane significa custodire noi stessi”, avverte il Papa, denunciando come i sistemi di IA, “simulando voci e volti umani, sapienza e conoscenza, consapevolezza e responsabilità, empatia e amicizia”, invadano “il livello più profondo della comunicazione, quello del rapporto tra persone umane”. La sfida, sottolinea, “non è tecnologica, ma antropologica”. Il Messaggio analizza i molteplici rischi dell’intelligenza artificiale. Il Papa mette in guardia: “Sottrarsi allo sforzo del proprio pensiero, accontentandoci di una compilazione statistica artificiale, rischia a lungo andare di erodere le nostre capacità cognitive, emotive e comunicative”. La risposta non sta nel “fermare l’innovazione digitale, ma nel guidarla”, attraverso un’alleanza fondata su tre pilastri: “responsabilità, cooperazione e educazione”. Leone XIV richiama anche le imprese dei media: “La fiducia del pubblico si conquista con l’accuratezza, con la trasparenza, non con la rincorsa a un coinvolgimento qualsiasi”. E aggiunge: “L’informazione è un bene pubblico”. Urgente, per il Papa, l’alfabetizzazione ai media e all’IA “nei sistemi educativi di ogni livello”, estesa anche “agli anziani e ai membri emarginati della società”. “Come cattolici possiamo e dobbiamo dare il nostro contributo, affinché le persone – soprattutto i giovani – acquisiscano la capacità di pensiero critico e crescano nella libertà dello spirito”.

Quale comunicazione in parrocchia

Il Messaggio del Papa si chiude con un appello: “Abbiamo bisogno che il volto e la voce tornino a dire la persona” e da qui parte ora la riflessione per verificare modalità e strumenti della comunicazione adottati a livello parrocchiale e associativo, e quali sinergie vanno messe in campo con i media diocesani. Sabato 7 marzo, dalle 10 alle 12.30, presso la parrocchia di Quartirolo l’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali ha organizzato un momento formativo rivolto a tutti gli animatori parrocchiali della comunicazione e ai sacerdoti, con l’intervento di un esperto, don Davide Imeneo, direttore dell’Avvenire di Calabria e fondatore di AcutisAI.it. E’ gradita l’iscrizione sul modulo disponibile sul sito diocesicarpi.it. Da un rapido censimento la situazione delle 38 parrocchie della diocesi di Carpi è la seguente: sono attivi 10 siti parrocchiali e 1 per una unità pastorale, 20 pagine Facebook e 12 Instagram. A questi vanno aggiunti i siti di associazioni e singoli gruppi associativi, accompagnati da vari profili social (Azione Cattolica, Agesci, ecc…).