Progetto Kombolela, una rete sicura per i ragazzi fragili
Il progetto Kombolela sfida la devianza: se la “tana” diventa il luogo dove rinascere
di Gabriele Di Santo
Nel gioco del nascondino, la “Kombolela” è la tana, il luogo dove ci si mette in salvo. Ma per i giovani di Carpi che attraversano la tempesta del disagio sociale e dei comportamenti antisociali, Kombolela è molto più di un termine malgascio: è un progetto di vita. Nato nel 2021 e potenziato negli ultimi anni grazie anche ai fondi del Pnrr, il percorso si conferma oggi un presidio fondamentale per contrastare la devianza giovanile e l’isolamento, incentivare sviluppo, sostegno, inclusione e competenze digitali attraverso laboratori rivolti a ragazzi in collaborazione con i servizi sociali. Lo scopo è intercettare i giovani che tendono a rendersi invisibili o a nascondersi dietro comportamenti di disagio, non per “sanzionarli”, ma per riportarli in un luogo sicuro dove poter essere finalmente riconosciuti e valorizzati e ridare loro le attitudini che più li completano.




