Sabato 18 aprile a Carpi uno spettacolo teatrale sul Priore di Barbiana
di Pietro Paulo Spigato
Quanto può essere attuale l’esempio di don Lorenzo Milani (1923-1967), un prete “scomodo”, priore di Barbiana nel Mugello, che ha fatto della sua vita un dono per decine di giovani, vivendo il suo ministero a tutto tondo, docente, educatore e scrittore? E’ l’interrogativo che ha animato la Compagnia Teatrale Zona Franca di Reggio Emilia che sabato 18 aprile, alle 20.30 presso l’auditorium San Rocco a Carpi, metterà in scena lo spettacolo “Bentornato Don Lorenzo”. Un’occasione unica per attualizzare il messaggio di don Milani attraverso l’avventura fantastica del giovane Nicolò, che scopre la scuola di Barbiana, entrando in contatto con questo singolare parroco, figura profetica e per questo destinata a far discutere, dentro una scenografia basata su una giostra rotante che riesce ad abbinare attimi di vita presente a momenti ed episodi di vita nel piccolo borgo toscano. Abbiamo chiesto a Morena Guidetti, sceneggiatrice e regista dello spettacolo da dove ha tratto la principale ispirazione per mettere in scena don Milani e la sua esperienza pastorale: “Il teatro era una delle materie della scuola di Barbiana. Rappresenta qualcosa di molto vicino a quello che Don Milani costruiva in aula, dove spronava a prendere la parola ed esprimersi. È uno spazio terapeutico, dove crescere insieme. Scrivere questo spettacolo è stato una necessità. Lo studio della figura di Don Milani mi ha fatto rimettere in discussione l’uso che facciamo della parola e del teatro, come luogo dove fermarsi ad ascoltare. Lo spettacolo riflette queste tematiche ed alterna momenti del passato e del presente, talvolta con ironia, rivelando come il confronto tra le due realtà sia abbastanza preoccupante”.
In cosa si distingue l’impegno artistico di Zona Franca?
“Zona Franca APS” è nata 19 anni fa e si occupa di teatro, musica ed eventi culturali. Si compone interamente di volontari. Abbiamo fatto per anni musical e spettacoli, tutti accomunati dal tema di fondo della fede cristiana. Tra gli spettacoli a cui siamo affezionati c’è “Luce della Pasqua”, opera che raccontava la storia di Gesù dalla Passione all’episodio dei discepoli di Emmaus, che abbiamo messo in scena su un palco a due piani e con l’aiuto di oltre 120 persone coinvolte. Oltre a questo, abbiamo anche realizzato un musical su San Francesco, uno di parodia a The Blues Brothers ed uno spettacolo sul tema delle relazioni online. Siamo in tutto una cinquantina tra attori e tecnici ed il nostro obbiettivo è quello di sensibilizzare le persone ad avere uno sguardo critico e di responsabilità.




