Università Gasparini Casari, la curiosità non ha età
Attualità, Carpi, Il Settimanale

Pubblicato il

30 Settembre 2026

Università Gasparini Casari, la curiosità non ha età

Un avvio in musica per l’Università Gasparini Casari. Verrini: “Cultura, socialità e nuove sfide tecnologiche”

di Maria Silva Cabri

Un successo travolgente e una partecipazione straordinaria hanno segnato l’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università Gasparini Casari di Carpi, domenica 27 settembre in Auditorium San Rocco. Un evento che ha regalato alla cittadinanza un grande spettacolo grazie al connubio artistico tra i Flexus e la Corale Savani, fondendo la musica d’autore e la tradizione corale, e registrando una calorosa affluenza di pubblico.

A tracciare il bilancio e a presentare le linee guida della proposta associativa è la presidente Maria Cristina Verrini, che sottolinea lo spirito e l’energia che animano l’iniziativa: “Il video preparato dall’ingegner Fernando Lugli racchiude tutte le nostre proposte e ha un ‘titolo’ simbolico: ‘Ci lasciamo guidare dalla curiosità’, per andare alla ricerca della bellezza. Il nuovo anno accademico che si presenta, infatti, particolarmente ricco di corsi e attività culturali, e anche novità, rivolti a tutti gli adulti (dai 18 anni in su) che desiderano stare insieme e conoscere, ampliare le loro vedute in questo mondo che cambia così in fretta, sempre avvalendosi di docenti preparati e competenti”.

Dalle lingue all’intelligenza artificiale

La proposta formativa si rivolge a una comunità vivace che oggi conta ben 400 soci (di cui 250 quelli frequentati, in aumento) capace di coniugare il valore della tradizione con la lettura critica della contemporaneità. “L’offerta spazia dai pilastri storici, come le lingue straniere, tra cui l’inglese, lo spagnolo e persino un apprezzato corso di russo, la filosofia, la storia dell’arte, la scienza, la sanità e il giardinaggio, fino ad aprirsi ai grandi temi geopolitici e digitali del nostro tempo”. “Noi, ‘ragazzi’ di una volta – prosegue la presidente Maria Cristina Verrini – abbiamo mantenuto quella curiosità e quel desiderio di sapere, di imparare, che ci portano oggi ad affrontare anche le nuove sfide, compresa l’intelligenza artificiale”. Accanto ai corsi tradizionali, con relatori “consolidati” come Paolo Dall’Olio, Pietro Marmiroli, cui si aggiungono Gino Fontana, Giovanni Taurasi, solo per citarne alcuni, l’associazione propone infatti percorsi mirati a comprendere i cambiamenti globali, laboratori di geopolitica, cicli dedicati all’Europa, al Medio Oriente e alla Russia, oltre a momenti di approfondimento pratico per l’uso consapevole della tecnologia e dell’intelligenza artificiale nella quotidianità.

Dal benessere alla creatività

Il programma si arricchisce continuamente per rispondere alle esigenze di benessere e aggregazione dei partecipanti. Oltre agli appuntamenti culturali e ai viaggi d’arte alla scoperta delle grandi collezioni nei musei italiani, la programmazione introduce importanti novità pratiche. Come evidenzia la presidente: “La prima riguarda i ‘Dolci movimenti’, ossia il corso di ginnastica dolce con Ambra Montanari, in una delle sale del Club del Corso, una volta a settimana”. A questa si affiancano i laboratori artistici di disegno e acquarello, la ginnastica, le lezioni dedicate al dialetto locale e le attività manuali come il progetto d’uncinetto “Fila e crea”. Tutto ciò si unisce alle attività storiche e consolidate: “Si aggiungono ovviamente le attività ‘storiche’ come il burraco, il salotto letterario, e la fruizione della biblioteca”.

Un appello alle nuove generazioni per una sinergia vincente

Nel tracciare il percorso per il futuro, l’associazione guarda con lungimiranza al dialogo intergenerazionale, lanciando un invito aperto ai più giovani affinché portino il loro contributo tecnologico e dinamico all’interno delle attività associative. “Manteniamo le nostre caratteristiche ma lanciamo anche un ‘appello’ ai più giovani, che hanno capacità tecnologiche. Noi ci ‘mettiamo’ l’esperienza e le idee: se qualche giovane volesse aggregarsi potremmo creare una sinergia davvero positiva”, conclude la presidente Maria Cristina Verrini. Con un’offerta che unisce spettacoli teatrali, concerti, visite guidate, uscite domenicali nei musei e corsi di approfondimento, l’Università Gasparini Casari si conferma un punto di riferimento insostituibile per la crescita culturale e la socialità del territorio, offrendo a tutti i partecipanti gli strumenti ideali per non smettere mai di imparare e stare insieme.

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