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2 Ottobre 2026Celebrazione ecumenica nella Giornata per la cura del creato
Nel verde del centro parrocchiale in via Posta a Mirandola si è tenuta la Celebrazione ecumenica della Parola di Dio dal titolo “Acqua Viva”, nella 21ª Giornata di preghiera per la cura del creato, promossa dal Consiglio delle Chiese Cristiane di Modena
di Virginia Panzani
Da sinistra il pastore Daniele Bouchard, padre Simion Moraru, monsignor Erio Castellucci
Lo spazio verde del centro parrocchiale in via Posta a Mirandola ha accolto la Celebrazione ecumenica della Parola di Dio dal titolo “Acqua Viva” – ispirato all’incipit del capitolo 47 del libro di Ezechiele – sabato 26 settembre, nella 21ª Giornata di preghiera per la cura del creato, promossa dal Consiglio delle Chiese Cristiane di Modena. La liturgia è stata guidata dal pastore valdese Daniele Bouchard, dal vescovo Erio Castellucci e da padre Simion Moraru della Chiesa ortodossa moldava. Ad introdurre la preghiera Fausto Prandini, direttore del Servizio interdiocesano Migrantes per la pastorale della mobilità, per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Hanno partecipato Federica Marampon, incaricata interdiocesana per la custodia del creato, il parroco di Mirandola, don Fabio Barbieri, i membri del Circolo Laudato si’ di San Possidonio, e una rappresentanza di quanti nelle parrocchie si occupano dell’animazione pastorale sui temi dell’ecologia integrale. I canti sono stati animati Comunità Masci San Francesco di Mirandola.
Molto coinvolgente la meditazione del pastore Bouchard, che si è soffermato su tre compiti a cui sono chiamati i credenti in Cristo. Innanzitutto, occorre denunciare le cause: “se il mondo è inquinato non è per una sventura, ma perché un certo modello di sviluppo lo ha inquinato. Certo, qualcuno è più colpevole di altri nella distruzione del creato, ma ci sono spesso meccanismi di cui tutti noi siamo strumenti senza nemtrodurre rendercene conto. Denunciare è dovere di ogni cittadino di questo mondo, ma noi, come cristiani, abbiamo il compito di dire che il Dio della scrittura, il Dio di Gesù Cristo, condanna i comportamenti contro il creato”.




