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Scelta del matrimonio tra desiderio e timore

Per Gabriella Gambino è necessario ripensare anche ad una vita ecclesiale a misura di famiglia

Oggi “c’è un grande desiderio di famiglia, ma tanto timore di fronte alla scelta del matrimonio”. Ecco perché “la Chiesa deve essere preparata, entrare con delicatezza nelle questioni più gravose delle famiglie, sapendole accompagnare”, ripartendo “dai fondamenti della fede per condurre i bambini e i giovani nella scoperta della bellezza di una vocazione: il matrimonio”. Lo ha detto Gabriella Gambino, sottosegretario del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, intervenendo alla presentazione dell’Anno famiglia Amoris Laetitia lo scorso 18 marzo.

 

Scelta del matrimonio tra desiderio e timore
Foto L’Osservatore Romano (www.photo.va) / SIR

 

“L’anniversario di Amoris Laetitia non è la mera commemorazione di un testo scritto, ma l’opportunità concreta per dare un rinnovato impulso alla sua applicazione pastorale”, ha fatto notare la relatrice: “Negli ultimi anni si è pensato e scritto molto sull’esortazione apostolica: si sono pubblicati libri e compiute grandi riflessioni dottrinali. Ora è tempo di agire. Amoris Laetitia ha molto da dirci”. A questo proposito, il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita ha proposto dodici possibili percorsi, “affinché ogni realtà ecclesiale sia sollecitata a prendere l’iniziativa almeno in alcuni ambiti della pastorale familiare”.

“Sono proposte che abbiamo messo insieme a partire dalle necessità concrete che emergono dalla pastorale familiare di tutto il mondo e con lo sguardo di Amoris Laetitia”, ha spiegato Gambino: “Il criterio: rendere trasversali i progetti pastorali, affinché non ci siano più compartimenti stagni. Accompagnare i bambini, i giovani, i fidanzati, gli sposi e gli anziani dovrebbe avvenire alla luce di una visione integrale e unitaria della pianificazione pastorale, che può rivelarsi fonte di grande creatività. Mettere in dialogo gli operatori pastorali di aree diverse, agire in uno spirito sinodale, è importante per dare continuità e gradualità al percorso di crescita nella fede dei laici”.

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