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Attualità, Carpi, Territorio
Pubblicato il Luglio 11, 2025

“Campo Emilia”: il camp inclusivo promosso dal Lions Carpi Host arriva in città

Ci sono 23 ragazzi e ragazze, di età compresa tra i 15 e i 19 anni, di 18 Paesi diversi

I ragazzi del Campo Emilia promosso dal Lions

 

La sala consigliare del Municipio di Carpi si è riempita di colore questa mattina, quello delle bandiere di 18 Paesi, portate con orgoglio da 23 ragazzi e ragazze, di età compresa tra i 15 e i 19 anni. Sono i giovani, provenienti da tutto il mondo, che partecipano al “Campo Emilia”, promosso dal Distretto Lions 108tb dell’Emilia-Romagna, un progetto di scambio internazionale che per il terzo anno si tiene nella nostra città. Giunti nella nostra regione all’inizio di luglio, i ragazzi e le ragazze sono stati dapprima ospiti di alcune famiglie, mentre da ieri fino al 20 luglio saranno a Carpi e si apprestano a vivere insieme, a fare l’esperienza del “camp”, presso il Centro di Formazione Nazareno.  “Questo progetto, che coinvolge oltre 200 paesi del mondo, ovvero dove il Lions è presente, è davvero unico nel suo genere – hanno spiegato Barbara De Giacomi del Lions Carpi Host e il referente Marco Tioli –. Lo scopo è quello di dare la possibilità ai ragazzi stranieri di visitare altri paesi del mondo, prima vivendo un’esperienza in famiglia, poi una comunitaria di campo comunitaria tutti assieme, al fine di creare e stimolare uno spirito di comprensione tra i popoli del mondo”. Presenti anche altri soci del Lions Carpi Host: Marco Facchini, Giampiero De Giacomi, Massimo Barbi. “Campo Emilia Knights of Light”, ovvero “Cavalieri della luce” perché abbiamo deciso rendere questa iniziativa il più inclusiva possibile, ospitando anche ragazzi non vedenti e ipovedenti (tre quest’anno, due italiani, tra cui il carpigiano Filippo Bompani, e uno indiano) per far vivere un’esperienza nuova a tutti ragazzi che partecipano al campo. Durante la loro permanenza in città i ragazzi si dedicheranno a visite e a numerose attività diventando così un’unica famiglia”.  Ad accoglierli, nella Sala consiliare, il sindaco Riccardo Righi: “È un piacere ospitare il Campo Emilia nella nostra città per il terzo anno consecutivo, un’iniziativa in grado di coniugare non solo culture e luoghi differenti, ma anche specificità personali diverse. A Carpi ci teniamo a creare segnali e insegnare valori che guardino alla pace, anche attraverso piccoli momenti quotidiani e di convivialità come quelli che vivrete nei prossimi giorni. Al di là del valore culturale dell’esperienza, vi auguro che siano giorni felici, allegri e spero che questo spirito vi rimanga del cuore, per far sì che tra cinque, dieci, quindici anni siate in grado di guardare a un futuro di pace insieme”. Nell’ottica dell’inclusione, sono previste attività inerenti al mondo della sensibilizzazione sulla vista: ad esempio i ragazzi e le ragazze visiteranno il Centro Lions di addestramento cani guida di Limbiate, poi sarà organizzata una cena al buio, e non mancheranno i momenti “turistici” di visita alla città, e al campo Fossoli, per sottolineare l’importanza della memoria

 

 

 

 

 

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