Via
Cultura e Spettacoli, Eventi, Il Settimanale
Pubblicato il Aprile 8, 2021

Via Crucis di Liszt, grande innovatore

Fino a domenica 11 aprile sui canali social del Teatro Comunale di Carpi la Via Crucis del compositore ungherese Liszt

di Alessandro Pivetti, www.alessandropivetti.com

 

 

Fino a domenica 11 è possibile assistere in streaming ad una ottima esecuzione della Via Crucis di Franz Liszt registrata sul palco del Teatro Comunale di Carpi dal Coro dell’Almo Collegio Borromeo, sotto la direzione di Marco Berrini e con Alessandro Marangoni al pianoforte. La proposta è altamente interessante e la qualità dell’opera incontra il bisogno di tutti, credenti e non, di preservare spazi di riflessione in questa fase di appiattimento domestico forzato.

E allora, facciamo finta di prepararci e di uscire per segnare uno stacco e regaliamoci la possibilità di lasciarci condurre dalla musica del compositore ungherese sul sentiero della passione che conduce alla resurrezione, sulla via della croce. La Via Crucis per soli, coro misto e organo o pianoforte, composta tra la fine del 1878 e il 1879 tra Roma e Budapest, 14 anni dopo la consacrazione di sacerdote negli ordini minori si avvertono tratti di sentito “sacro” fervore. E con una scrittura di scabra semplicità ieratica, Liszt avvolge le 14 “stazioni”, precedute da un preaumbulum, improntandole a una sorta d’oratorio in formato ridotto a carattere narrativo, con il sostegno di un calcolato montaggio “rappresentativo” di alcuni brani estrapolati da testi poetici della letteratura latina medievale e relative intonazioni gregoriane e da passi evangelici interpolati da corali protestanti.

Liszt fu una vera e propria “rockstar” e in una comprensione romantica dell’esistenza la sua vita fu realmente un’opera d’arte. La musica, infatti, può educare colui che ascolta se, in qualche misura, è riuscita ad educare chi l’ha composta. È anche per questo, che l’attività stessa del comporre può dire qualcosa sulle esigenze profonde dell’uomo, creato ad immagine e somiglianza di Dio.

Accedi alla versione digitale e continua a leggere.

La Residenza Stella, vicinanza ogni giorno
La Residenza Stella non chiude mai: 365 giorni l’anno al servizio della comunità. De Nittis: “Gli ultimi sono i primi”
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 4 Gennaio, 2026
La Residenza Stella non chiude mai: 365 giorni l’anno al servizio della comunità. De Nittis: “Gli ultimi sono i primi”
Corale Regina Nivis, concerto dell’Epifania
Martedì 6 gennaio, alle 16.30, nella chiesa madre della parrocchia Madonna della Neve a Quartirolo di Carpi, tradizionale concerto dell’Epifania della Corale Regina Nivis
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 3 Gennaio, 2026
Martedì 6 gennaio, alle 16.30, nella chiesa madre della parrocchia Madonna della Neve a Quartirolo di Carpi, tradizionale concerto dell’Epifania della...
Il 6 gennaio messa in ricordo di Enrico Lovascio, nel quinto anniversario della nascita al cielo
La celebrazione, che sarà presieduta da don Massimo Dotti, si terrà in Cattedrale a Carpi alle ore 18. A seguire un momento di testimonianza e condivisione
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 3 Gennaio, 2026
La celebrazione, che sarà presieduta da don Massimo Dotti, si terrà in Cattedrale a Carpi alle ore 18. A seguire un momento di testimonianza e condivi...
Celebrazione interdiocesana nella Giornata della pace
59ª Giornata mondiale della pace: il vescovo Erio Castellucci ha presieduto la celebrazione interdiocesana in Cattedrale. Ricordato il quinto anniversario dell’inizio del suo ministero alla guida della Diocesi di Carpi.
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 2 Gennaio, 2026
59ª Giornata mondiale della pace: il vescovo Erio Castellucci ha presieduto la celebrazione interdiocesana in Cattedrale. Ricordato il quinto annivers...
Don Rodrigo, Modena: fermato un 29enne italiano
Svolta sull'aggressione al missionario: il giovane lo aveva seguito sul bus. Arma nascosta in un immonile disabitato
di Silvia 
Pubblicato il 2 Gennaio, 2026
Svolta sull'aggressione al missionario: il giovane lo aveva seguito sul bus. Arma nascosta in un immonile disabitato