Antifascismo,
Attualità, Il Settimanale
Pubblicato il Aprile 21, 2021

Antifascismo, una storia corale

Torna in libreria il libro di Giovanni Taurasi “Le nostre prigioni. Storie di dissidenti nelle carceri fasciste”

Giovanni Taurasi. Foto di Greta Fogliani ©

 

È uscito a settembre 2020 pubblicato dall’ANPPIA nazionale di Roma e nonostante l’impossibilità ad organizzare presentazioni dal vivo, la prima edizione del libro di Giovanni Taurasi “Le nostre prigioni. Storie di dissidenti nelle carceri fasciste” è esaurita e ritorna in libreria a partire dal 25 aprile, edito dall’editore Mimesis (già disponibile in e-book).

Il volume raccoglie le storie di un centinaio di antifascisti incarcerati durante il Ventennio, nomi celebri e meno noti e di diverso orientamento politico e origine geografica, vitti- me della persecuzione nei confronti di ogni forma di protesta e dissidenza verso il regime.

Abbiamo chiesto all’autore di approfondire le ragioni di questa ricerca.

 

Nella ricostruzione di queste storie si intrecciano importanti riferimenti al periodo politico ma anche bei ritratti di persone accomunate da legami sentimentali e familiari. Come mai questa scelta?

Volevo raccontare le storie dei dissidenti, il loro vissuto personale, le privazioni e le sofferenze che hanno subito, sia loro che i loro famigliari. Dietro ad ogni condanna del Tribunale Speciale fascista c’era una famiglia intera che veniva colpita. E poi volevo dare alle vittime una voce e un volto. Per questa ragione ho usato le loro lettere e i loro diari e, nell’ultima parte del volume, ho raccolto anche le foto segnaletiche della polizia fascista, che venivano fatte nel momento dell’arresto, e ho ricostruito le loro biografie integrali, dalla nascita alla morte.

 

Quali erano i principali capi di imputazione a carico dei detenuti?

In carcere non finivano solo i professionisti della cospirazione contro la dittatura, in buona parte comunisti, poiché bastava poco per essere sbattuto dietro le sbarre ed essere ritenuti sovversivi. Per assaporare la galera era sufficiente raccontare una barzelletta sul Duce in osteria o frequentare persone sbagliate, esprimere semplicemente la propria opinione o possedere un opuscolo non allineato al regime.

Il primo condannato dal Tribunale speciale a nove mesi di carcere aveva definito il Duce un «puzzone» e pochi giorni dopo un anarchico si beccò tre anni di carcere per averlo apostrofato come «cornuto». Ma a parte queste note che oggi possono apparire di colore, si finiva dietro alle sbarre per anni per molto poco: l’esposizione nottetempo di una bandiera rossa, la diffusione di materiale propagandistico o stampa clandestina, la celebrazione dell’anniversario della rivoluzione russa o della festa del primo maggio. Retate della polizia politica portarono a migliaia di arresti e condanne al confino o al carcere. Con condanne pesantissime dai 5 ai 20 anni per giovanissimi che finivano in galera semplicemente per le proprie idee.

Aperta la mostra in memoria del professor Andreolli
Si è aperta alla Sala Trionfini a Mirandola domenica 31 agosto la mostra bibliografica “Mirandola Ricorda 2025 - Bruno Andreolli a dieci anni dalla scomparsa (2015-2025)”. Tanti i presenti che hanno dimostrato stima e affetto per il professor Andreolli, medievista dell’Università di Bologna, che ha dato un contributo fondamentale per la storia di Mirandola e della bassa modenese
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 31 Agosto, 2025
Si è aperta alla Sala Trionfini a Mirandola domenica 31 agosto la mostra bibliografica “Mirandola Ricorda 2025 - Bruno Andreolli a dieci anni dalla sc...
“Oltre Canossa”, convegno storico dell’Associazione Matildica Internazionale
Da giovedì 2 a sabato 4 ottobre, si terrà il Convegno Internazionale “Oltre Canossa. La dinastia Salica e il ‘Regno Italico’, nel IX centenario della morte di Enrico V (1125)” a Reggio Emilia, Canossa e Quattro Castella, promosso dall’Associazione Matildica Internazionale. Prevista anche una mostra storico-didattica
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 30 Agosto, 2025
Da giovedì 2 a sabato 4 ottobre, si terrà il Convegno Internazionale “Oltre Canossa. La dinastia Salica e il ‘Regno Italico’, nel IX centenario della ...
Giornata di preghiera per la cura del creato
Con la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, che si celebra il 1° settembre, prende il via il “Tempo del creato”, momento ecumenico di preghiera, riflessione e mobilitazione che terminerà il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, autore del Cantico delle Creature. Il messaggio di Leone XIV ricalca il tema scelto da Papa Francesco “Semi di pace e di speranza”
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 30 Agosto, 2025
Con la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, che si celebra il 1° settembre, prende il via il “Tempo del creato”, momento ecumenico d...
“Tutti giù nei parchi”: successo per la nuova formula
Circa 1.900 persone hanno partecipato alle serate che, per la prima volta, si sono svolte anche nelle aree esterne dei centri sociali Gorizia, Graziosi e Guerzoni
di Silvia 
Pubblicato il 29 Agosto, 2025
Circa 1.900 persone hanno partecipato alle serate che, per la prima volta, si sono svolte anche nelle aree esterne dei centri sociali Gorizia, Grazios...
Con il film “Enzo” ripartono i Matinée al Cinema Corso
Domenica 31 agosto, alle 11, ripartono i Matinée al Cinema Corso a Carpi con la proiezione del film “Enzo”, diretto da Robin Campillo, per conto di Laurent Cantet. L’evento si colloca nell’ambito di Carpi Film Fest
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 29 Agosto, 2025
Domenica 31 agosto, alle 11, ripartono i Matinée al Cinema Corso a Carpi con la proiezione del film “Enzo”, diretto da Robin Campillo, per conto di La...