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Mirandola, esenzione pagamento del canone unico

Pubblici esercizi, operatori del commercio ambulante, attività artigianali legate alla produzione di cibo, mercato produttori agricoli: la delibera della Giunta di Mirandola per tutto il 2021

Mirandola, esenzione pagamento del canone unico

Fabrizio Gandolfi

 

Bar, ristoranti ed operatori del commercio ambulante, saranno esenti per tutto il 2021, dal versamento del Canone unico. La misura però è stata estesa anche a tutte quelle attività artigianali come gelaterie, pizzerie al taglio, etc. che prevedano l’occupazione di suolo pubblico con tavolini e dehors. Lo ha deliberato pochi giorni fa la Giunta che guida il Comune di Mirandola. Stessa cosa poi anche per i produttori agricoli che commercializzano i propri prodotti al mercato.”

“Doveroso – ha dichiarato il sindaco di Mirandola Alberto Greco – andare incontro a chi si è trovato in forte difficoltà a causa della pandemia in corso. Oltre alla necessità di agevolare e sostenere queste imprese nella ripartenza dell’attività lavorativa”.

Il provvedimento fa il paio con quello adottato sempre nei medesimi giorni dalla Giunta a favore di palestre e società sportive ASD. L’Amministrazione comunale infatti, al fine di favorire la ripartenza almeno parziale di queste realtà, conformemente anche con quanto indicato dai decreti governativi, ha disposto l’esenzione dal Canone unico per le occupazioni di suolo pubblico finalizzate allo svolgimento di attività sportive, organizzate da palestre, associazioni o imprese, fino al 31 dicembre 2021.

“Abbiamo deciso di concedere gratuitamente gli spazi verdi comunali attrezzati e non – spiega l’assessore alle Attività produttive e Promozione del territorio del Comune di Mirandola Fabrizio Gandolfi – in modo da consentire loro di organizzarsi anche all’esterno e riprendere così, almeno in parte, le attività sportive”.

“A seguito della variazione di bilancio adottata nel Consiglio comunale del 27 aprile, con cui si sono stanziate le risorse economiche derivanti dal mancato gettito, 32.000 euro su base annua – prosegue Gandolfi – poi, è stata deliberata l’estensione dell’esenzione del Canone unico fino alla fine dell’anno, al posto della data del 30 giugno 2021 attualmente prevista dai decreti del Governo”.

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