Carcere,
Attualità, Il Settimanale
Pubblicato il Maggio 7, 2021

Carcere, fine pena: cosa sarà di loro?

Il tema del “dopo”, nell’ottica della formazione e del lavoro. Questo il fulcro del convegno promosso da vari enti del territorio

di Maria Silvia Cabri

 

Ripartire dopo il carcere. Formazione e lavoro”. Questo il titolo del convegno che si è svolto lo scorso 14 aprile, promosso da varie associazioni del territorio, con il patrocinio anche dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola Consulta diocesana per la Cultura. Tra i vari enti coinvolti, l’organizzazione è stata affidata al Csi Modena, che dal 2003 svolge attività in carcere, come spiega Emanuela Carta, presidente del Csi Modena Come è nata l’idea del convegno sul carcere?

“Rete-studio-carcere” è un’iniziativa nata da un gruppo di persone e di associazioni legate al carcere che, dopo la rivolta dell’8 marzo 2020, ha sentito l’urgenza di trovarsi e organizzare incontri per parlare alla città, in chiave propositiva, della sua zona d’ombra, del suo “quartiere negato” a molti sconosciuto. Il convegno è stato organizzato anche sulla scia del successo riscontrato dal precedente incontro del 5 novembre 2020, “Dal Disagio al Riscatto”, che ha trattato testimonianze sulla condizione carceraria e sulle prospettive di reinserimento nella società e che ha suscitato molto interesse, sottolineando il bisogno di affrontare queste tematiche e portare alla luce argomenti troppo spesso emarginati.

Come lo avete impostato?

Sono stati organizzati tre gruppi di studio sui temi: osservatorio sulla condizione carceraria, diritti e doveri all’interno delle strutture detentive, opportunità lavorative fuori e dentro il carcere. Informarsi e discutere di alcuni aspetti topici quali la formazione, le attività, le revolto lazioni dei detenuti tra loro, dei reclusi con gli operatori delle strutture e con i propri familiari è stato il filo rosso degli incontri.

Continua a leggere.

Indagini archeologiche alla Loggia dei Pico
Presentati a Mirandola i risultati dei recenti scavi archeologici compiuti durante il restauro post-sisma del Municipio. Al di sotto della pavimentazione che era in uso nella Loggia dei Pico, le fasi storiche attestate con diversi utilizzi dell’area, almeno dalla prima metà del XIV secolo
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 23 Giugno, 2026
Presentati a Mirandola i risultati dei recenti scavi archeologici compiuti durante il restauro post-sisma del Municipio. Al di sotto della pavimentazi...
Quarantoli, festa per gli anniversari di matrimonio
La comunità parrocchiale di Quarantoli di Mirandola ha ricordato nella Messa e in un clima gioioso gli anniversari di matrimonio
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 23 Giugno, 2026
La comunità parrocchiale di Quarantoli di Mirandola ha ricordato nella Messa e in un clima gioioso gli anniversari di matrimonio
Novi: presentata la “Città delTempo Libero”, nuovo polo per lo sport e la socialità
Il progetto mette al centro i reali bisogni del territorio con un investimento di 3.730.000 euro, interamente sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi
di Silvia 
Pubblicato il 23 Giugno, 2026
Il progetto mette al centro i reali bisogni del territorio con un investimento di 3.730.000 euro, interamente sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risp...
THD: vent’anni di Innovazione al Servizio della Salute
Articolo pubbliredazionale
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 23 Giugno, 2026
C’è un’azienda, nel cuore dell’Emilia, che da più di vent’anni si fa una domanda semplice eppure rivoluzionaria: “Why be aggressive?”. Si chiama THD, ...
Agostino e Gino, il dovere della memoria
Lo storico Fabio Montella ripercorre il brutale assalto fascista in via Giandegola a Quartirolo il 24 giugno 1922, che provocò la morte di Agostino Zanfi e Gino Ognibene, due giovani del locale circolo cattolico. La Messa presieduta da mons. Gildo Manicardi nel luogo dell’aggressione
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 23 Giugno, 2026
Lo storico Fabio Montella ripercorre il brutale assalto fascista in via Giandegola a Quartirolo il 24 giugno 1922, che provocò la morte di Agostino Za...