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Comunità Papa Giovanni XXIII, richieste raddoppiate al Servizio Vita

Prevenzione degli aborti a 43 anni dall’istituzione della legge 194: dal 2019 al 2020 raddoppiate le chiamate di sostegno da parte delle donne in gravidanza all’Associazione fondata da don Oreste Benzi

Comunità Papa Giovanni XXIII, richieste raddoppiate al Servizio Vita

 

Nel 2020 sono state 1.498 le mamme che hanno contattato il Servizio Vita dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, per richiedere un aiuto o un accompagnamento perché stavano vivendo una gravidanza difficile. A distanza dii 43 anni dall’approvazione della legge che ha legalizzato l’aborto in Italia, sono stati resi noti i dati del lavoro al fianco delle donne che vivono una maternità difficile.

Il Servizio Vita della Comunità Papa Giovanni XXIII ha attivo un numero verde 800.035036 ed un numero whatsapp 342 7457666. Complice la pandemia, che teneva le persone chiuse in casa, il numero dei contatti è più che raddoppiato rispetto all’anno precedente.

“Le nostre volontarie offrono una relazione di sostegno e valorizzante. Da una telefonata o un messaggio possono nascere ore di dialogo al telefono o in chat, in cui si offrono ascolto, comprensione, rassicurazioni, spunti di riflessione. Si parte dall’aiutare queste donne a dare un significato pieno alla loro vita e le si aiuta a scoprire il dono prezioso che hanno dentro di sé, anche se stanno attraversando un momento di difficoltà e confusione. Un prezioso rinforzo viene anche da altre donne che in passato hanno attraversato esperienze simili e che si sono rese disponibili a portare la propria testimonianza”, commenta Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII.

“Al dialogo segue la progettazione condivisa di possibili strade per risolvere i problemi. Tante volte questo comporta un lavoro ulteriore per gli operatori: dialogo col compagno, coi genitori, contatti coi servizi sociali, con associazioni di volontariato sul territorio, con avvocati, con medici.

Questa vicinanza concreta fa sentire alla mamma di non essere da sola, che qualcuno crede in lei e nel suo bambino. Qui può avvenire il miracolo dell’aprirsi alla vita – continua Ramonda -. Tanti pensano ad erogare aiuti economici. In realtà la cosa più importante è creare spazi per accogliere le donne, ascoltarle, valorizzare il bimbo che vive in loro”.

“La cura del bambino fin dal concepimento misura il grado di maturità di un popolo e lo risana, diceva il nostro fondatore don Oreste Benzi. La solidarietà con le mamme ed i bambini è fondamentale per costruire una società migliore”, conclude Ramonda.

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