Parole
Chiesa, Il Settimanale, Spiritualità
Pubblicato il Maggio 27, 2021

Parole e opere per dilatare l’amore di Gesù

Accolitato ai seminaristi Cavazzuti e Lovascio. San Bernardino da Siena uno dei più appassionati predicatori di tutti i tempi

Omelia del Vescovo Erio Castellucci

 

 

Giovedì 20 maggio, potendo godere di un’ora in più di “libertà” dal coprifuoco, il vescovo Erio Castellucci ha presieduto la messa solenne, in Cattedrale, in onore del Santo Patrono, alla presenza delle Autorità Civili e Militari, operatori della sanità, delle organizzazioni di volontariato. Numerosi i sacerdoti concelebranti intervenuti anche per unirsi alla gioia del Seminario e della Chiesa di Carpi per il ministero dell’accolitato conferito dal Vescovo ai seminaristi, Francesco Cavazzuti e Davide Lovascio.

Le opere compiute da Gesù sono davvero grandi. È soprattutto il Vangelo di Giovanni a richiamarle, almeno una trentina di volte. Non sono semplicemente i miracoli – o i “segni”, come li chiama l’evangelista – ma è l’intera attività di Gesù a costituire la sua grande opera, anzi la grande opera che il Padre conduce attraverso il Figlio. Come dice lui stesso, davanti alle polemiche dei giudei perché aveva guarito un infermo in giorno di sabato: “le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato” (Gv 5,36).

L’opera di Gesù è dunque la sua vita e la sua missione: comprende lo stile, le parole, i gesti; comprende gli incontri, i segni miracolosi e la preghiera. Il culmine di questa immensa opera, quando finalmente potrà dire che tutto “è compiuto” (cf. Gv 19,30), è la morte di croce, che per Giovanni dà inizio alla Chiesa. È la croce gloriosa, il riscatto dell’amore sulla morte. Ecco la grande opera di Gesù, un amore pieno: le due braccia della croce, verticale e orizzontale, raccolgono le due dimensioni dell’amore, verso il Padre e verso l’uomo: questa è la grande opera del Figlio, il concentrato della sua vita. Una croce che è già risurrezione.

Chi potrebbe competere, in tutta la storia, con il curriculum della vita e delle opere di Gesù? Eppure nel Vangelo di oggi sembra che esistano dei concorrenti, anzi che lui stesso li abbia già dichiarati vincitori: “chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre”. Che cosa vuole dirci con questo paragone? In che senso i credenti in lui, i suoi seguaci, possono superarlo nella grandezza delle opere? Chi può, non dico eguagliare, ma anche solo avvicinarsi alla perfezione dell’amore vissuto da Gesù? Continua a leggere.

 

Processione e celebrazione del Patrono di Carpi San Bernardino da Siena

Al Kalak presidente della Fondazione Gorrieri
La Fondazione Ermanno Gorrieri per gli studi sociali ha rinnovato gli organi direttivi per il quadriennio 2026-2029. Come nuovo presidente è stato eletto Matteo Al Kalak, docente di storia moderna presso l’Università di Modena e Reggio Emilia
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 8 Giugno, 2026
La Fondazione Ermanno Gorrieri per gli studi sociali ha rinnovato gli organi direttivi per il quadriennio 2026-2029. Come nuovo presidente è stato ele...
Mirandola, Premi di studio della San Vincenzo
La San Vincenzo de Paoli di Mirandola ha consegnato i Premi di studio a due alunne dell’ITS Biomedicale. L’iniziativa è giunta alla nona edizione
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 8 Giugno, 2026
La San Vincenzo de Paoli di Mirandola ha consegnato i Premi di studio a due alunne dell’ITS Biomedicale. L’iniziativa è giunta alla nona edizione
Memoria Festival: Achille Polonara, l’essenza di una vita da vivere
Achille Polonara, ex giocatore di basket, ospite lo scorso 5 giugno al Memoria Festival di Mirandola, ha raccontato la sua storia di campione e di uomo, anche attraverso l’esperienza della malattia
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 8 Giugno, 2026
Achille Polonara, ex giocatore di basket, ospite lo scorso 5 giugno al Memoria Festival di Mirandola, ha raccontato la sua storia di campione e di uom...
Santi, esempi di vita e dispensatori di fede
Padre Ricci “custode” di San Nicolò, Teresa Foracchi madre della gioventù e monsignor Gino Lugli “sentinella” dei casi difficili
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 8 Giugno, 2026
Padre Ricci “custode” di San Nicolò, Teresa Foracchi madre della gioventù e monsignor Gino Lugli “sentinella” dei casi difficili