Corresponsabilità, necessità e virtù
Attualità, Chiesa, Il Settimanale

Pubblicato il

5 Giugno 2021

Corresponsabilità, necessità e virtù

L’esperienza di don Anand alla guida di tre parrocchie Fossoli, Budrione e Migliarina. I collaboratori più stretti, l’impegno dei laici in varie attività sono alla base di questo laboratorio già proiettato al futuro

di Luigi Lamma

 

Don Anand Nikarthil

 

Don Anand Nikarthil è amministratore parrocchiale a Fossoli da poco più di due anni e da qualche mese ha assunto la guida di Budrione e Migliarina. Un bell’impegno per questo giovane sacerdote, di origine indiana, ma ormai ben inserito da tanti anni nel presbiterio diocesano. “Mi rendo conto che è una missione ardua ed impegnativa – confida – ma l’aspetto che mi incoraggia e mi stimola molto è la presenza di tanti laici molto disponibili e collaborativi alle varie necessità pastorali e il loro amore per la parrocchia”. Parte da qui, da questa certezza, il nostro dialogo con don Anand, di fatto alla guida di tre parrocchie ancora senza una chiesa…una condizione che non gli ha fatto perdere il sorriso anche se non mancano i problemi.

Partiamo dalla parrocchia di Fossoli, come si è organizzata per quanto riguarda le celebrazioni liturgiche durante la pandemia?

Tutta la vita di una comunità parrocchiale ruota attorno all’edificio-chiesa. È un punto di riferimento e di identità anche per la frazione. Purtroppo da nove anni, dal maggio 2012, alla comunità di Fossoli manca questo punto di riferimento per l’inagibilità della chiesa nuova. Fino all’inizio della pandemia a questa carenza si è rimediato con il salone parrocchiale, non troppo grande ma adattato ad ospitare le celebrazioni liturgiche. Ora invece con l’attuazione delle normative anti-covid, i distanziamenti, anche questo locale è risultato insufficiente ad ospitare i fedeli che vengono a messa. Fino a quando è stato possibile si è celebrato la messa festiva all’aperto ma durante l’inverno siamo stati costretti a chiedere ospitalità presso il Circolo “La fontana”. Siamo molto grati ai responsabili del Circolo per la loro accoglienza, ma ora dobbiamo individuare una soluzione alternativa.

Per questo la parrocchia ha lanciato un progetto per la realizzazione di una tensostruttura, con quali obiettivi? Che caratteristiche dovrà avere?

La comunità parrocchiale, attraverso il consiglio pastorale, ha preso atto che questa situazione di precarietà non poteva riproporvo si per un altro inverno. Da qui la decisione di dotarsi di una tensostruttura polivalente, da collocare nell’area di proprietà della parrocchia, che sia in grado di ospitare le celebrazioni, in inverno e in estate, e altri eventi della comunità. Così è stata affidata all’architetto Paolo Giubertoni l’esecuzione di un progetto che abbiamo presentato alla Diocesi e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi… continua a leggere.

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