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Attualità, Il Settimanale
Pubblicato il Giugno 11, 2021

I danni del fumo: intervista a Rodolfo Murgia

Interviene il direttore dell’U.O. di Pneumologia dell’ospedale di Mirandola. Fumo e danni sull’organismo: l'unica soluzione è spegnere quella sigaretta

di Maria Silvia Cabri

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il tabagismo una dipendenza. Ne ha tutte le caratteristiche e la sostanza che ne è largamente responsabile è la nicotina, che agisce a livello cerebrale facendo produrre ai centri nervosi dopamina, un neurotrasmettitore implicato in molti meccanismi con effetti benefici, quindi il fumatore accende la sigaretta per innalzare la sua produzione. Entrano poi in gioco anche la dipendenza psicologica, la gestualità, le occasioni sociali. Che il fumo sia una dannosa abitudine è noto e dovrebbero essere altrettanto noti i suoi deleteri effetti sul nostro organismo. Ma non sempre è così, come spiega Rodolfo Murgia, pneumologo, direttore dell’U.O. di Pneumologia dell’ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola.

Quali sono i danni che il fumo provoca a livello polmonare?

Sono molteplici: irritazione della mucosa bronchiale, alterazioni infi ammatorie, bronchite cronica con enfisema polmonare ovvero la progressiva distruzione della parete degli alveoli, le sacche in cui avviene lo scambio tra aria ricca di ossigeno e aria ricca di anidride carbonica. La dilatazione degli alveoli polmonari determina una perdita di elasticità dell’organo e comporta serie problematiche per i fumatori che faticano a respirare anche facendo cose poco impegnative, come camminare, parlare, lavarsi, pettinarsi.

Spesso si parla di “mancanza di segnali”: è un problema sottovalutato?

Purtroppo per anni i disturbi legati al fumo non si fanno sentire. Le alterazioni infiammatorie si instaurano lentamente, quindi per un tempo anche molto lungo possono non dare segnali o provocare piccoli disturbi spesso sottovalutati dai fumatori. Si pensi alla tipica tosse del fumatore, considerata “normale” perché si fuma. In realtà quella tosse, spesso accompagnata da modeste quantità di secrezioni, è già un segno di bronchite cronica, soprattutto se compare per più anni consecutivi, e questi sintoni non vanno minimizzati… continua a leggere.

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