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Luciano Lanzoni: i sandali, il cammino, Gesù negli ultimi

Tutto il mio impegno missionario ha questo significato: trasmettere alle persone, che il Signore mi fa incontrare, la bellezza della solidarietà, della gratuità, delle beatitudini

Luciano Lanzoni: i sandali, il cammino, Gesù negli ultimi

 

Pubblichiamo la lettera che Luciano Lanzoni scrisse lo scorso anno in occasione del suo trentesimo anno di missione. Ora questo testo è di fatto il suo testamento spirituale che conserviamo come una preziosa testimonianza di fede, di servizio, di dedizione verso i più poveri. Mai come battitore libero ma sempre dentro la comunità-chiesa, i Servi della chiesa e la diocesi di Carpi. Rileggere queste parole suscita in chi ha conosciuto e collaborato con Luciano una profonda commozione, ancora colpiti e attoniti davanti alla notizia della sua improvvisa dipartita. Queste parole sono un vero e proprio inno all’amore, sono una provocazione, un invito ad accogliere il Vangelo nella mostra vita con la stessa intensità e radicalità di Luciano.

 

Manakara 15 agosto 2020

Festa dell’Assunzione di Maria Patrona della Cattedrale di Carpi

Carissimi tutti, familiari, amici.

Sento forte il desiderio di condividere con tutti questo momento importante della mia vita!

Il 6 agosto scorso ho festeggiato 30 anni di missione in Madagascar…. È stata una festa semplice. Abbiamo celebrato la Messa nella cappella della Parrocchia della Misericordia, dove prestano il loro servizio don Luca e don Simone, sacerdoti Fidei Donum della Diocesi di Reggio Emilia e poi a cena in un ristorante molto semplice “Al bordo dell’Acqua” sulle rive del Canale di Pangalana … con me oltre ai due Don c’erano le persone con cui oggi condivido il cammino, la mia famiglia della Ferme St. François d’Assise, e alcuni Servi della Chiesa che vivono qui a Manakara!

Più volte in questi giorni è tornata alla mia mente un’invocazione dei Salmi: “Che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato? Alzerò il calice della salvezza e invocherò il suo nome” (Salmo 115/116, 12-13). Sì carissimi, non posso che ringraziare per questo cammino duro e meraviglioso, per questi anni tanto ricchi di vita, di esperienze e al contempo difficili, impietosi, faticosissimi… continua a leggere.

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