Covid-19,
Attualità
Pubblicato il Luglio 1, 2021

Covid-19, importante studio di Ausl, Aou e Unimore

Il nuovo esame di laboratorio MDW (Monocyte Distribution Width) può predire l’evoluzione della malattia. La ricerca è frutto della collaborazione tra Azienda Usl di Modena, Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena e Unimore

Tommaso Trenti

 

Sulla prestigiosa rivista internazionale Scientific Reports del Nature Publishing Group è stato pubblicato lo studio relativo ad un nuovo esame di laboratorio chiamato MDW (Monocyte Distribution Width), che può predire l’evoluzione della malattia covid-19 e dello stato iper-infiammatorio che la riguarda.

L’esame riguarda l’analisi della morfologia dei monociti (specifiche cellule del sangue). Lo studio, svolto in collaborazione con l’Azienda Usl di Modena, l’Azienda Ospedaliero Unversitaria di Modena e Unimore, si concentra sulle alterazioni di queste cellule, che avvengono, come spiega il dottor Tommaso Trenti, direttore del Dipartimento Interaziendale di Medicina di Laboratorio, “quando vi è uno stimolo prodotto dall’attivazione del sistema immunitario. Nel lavoro pubblicato si è descritto per la prima volta il significato biologico ed il ruolo prognostico di questo nuovo parametro ematologico chiamato appunto MDW nel monitoraggio di pazienti covid-19 ospedalizzati utilizzato come innovativo biomarcatore utile per la diagnosi precoce di sepsi virale ovvero di grave infezione”.

Lo studio ha dimostrato, per la prima volta, come il valore dell’MDW, in pazienti covid-19 seguiti durante il ricovero in reparti di terapia intensiva e subintensiva, sia correlato significativamente con la gravità e l’andamento clinico della malattia. Sintetizza il dottor Giovanni Riva, che lavora nel team e nel laboratorio di Ematologia Diagnostica e Genomica Clinica del prof. Enrico Tagliafico: “Si tratta di un esame prognostico di ‘sepsi virale’ oltre che batterica, come in effetti può essere considerato il covid-19 nella sua forma clinica più grave come già ipotizzato in precedenti lavori svolti sempre a Modena e già pubblicati”.

“Nei nostri pazienti – ha aggiunto il prof. Massimo Girardis, direttore della Terapia intensiva del Policlinico – abbiamo riscontrato come alti valori di MDW si associno ad una elevata mortalità, con picchi di oltre il 35%. Viceversa, bassi valori individuano i pazienti che hanno forti probabilità di guarire”.

Lo studio ha preso in considerazione una serie di 87 pazienti ricoverati per covid-19 presso i reparti di cura intensiva e subintensiva, nei quali MDW è risultato essere correlato in modo altamente significativo con alcuni classici biomarcatori di infiammazione, con l’esito delle cure (outcome) e il decorso clinico e la gravità della malattia.

“L’MDW – aggiunge il prof. Mario Luppi, Direttore dell’Ematologia – rappresenta quindi un biomarcatore innovativo perché basato sull’analisi di cellule, quindi diverso dai biomarcatori infiammatori convenzionali che misurano i livelli plasmatici di proteine pro-infiammatorie”.

“E’ importante sottolineare – ha concluso il dottor Tommaso Trenti assieme al prof. Enrico Tagliafico – da un lato il fatto che l’esame sarà presto fruibile inserito nella routine clinica dei nostri laboratori di tutta l’area modenese dell’Azienda Ospedaliera Universitaria e dell’Ausl per tutti i pazienti che ne hanno necessità e dall’altro l’importante ruolo svolto dai giovani Colleghi nella ricerca pubblicata che ha coinvolto diverse aree specialistiche cliniche e laboratoristiche”.

 

Il “Premio Odoardo Focherini per la libertà di stampa” raddoppia e premia anche i giornalisti “precari” dell’Emilia-Romagna
La sezione è dedicata ai giornalisti in condizioni lavorative precarie, con un sostegno di 1.500 euro al primo classificato e 1.000 al secondo
di Silvia 
Pubblicato il 9 Gennaio, 2026
La sezione è dedicata ai giornalisti in condizioni lavorative precarie, con un sostegno di 1.500 euro al primo classificato e 1.000 al secondo
Don Flavio Segalina pro-Economo della Diocesi di Carpi
Il vescovo Castellucci ha nominato pro-Economo della Diocesi di Carpi don Flavio Segalina, attuale Vicario episcopale per l’Amministrazione, fino alla data della piena unificazione delle Chiese di Modena-Nonantola e di Carpi. Succede al dottor Mario Vignoli alla scadenza del suo mandato quinquennale di Economo diocesano
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 9 Gennaio, 2026
Il vescovo Castellucci ha nominato pro-Economo della Diocesi di Carpi don Flavio Segalina, attuale Vicario episcopale per l’Amministrazione, fino alla...
Cmb: da CDP e Banca MPS un finanziamento da 37,4 milioni  per l’ospedale di Arzignano – Montecchio Maggiore (Vicenza)
Le risorse supporteranno la società concessionaria, controllata dalla Cmb, nella realizzazione di un piano per l’innovazione organizzativa e funzionale
di Silvia 
Pubblicato il 8 Gennaio, 2026
Le risorse supporteranno la società concessionaria, controllata dalla Cmb, nella realizzazione di un piano per l’innovazione organizzativa e funzional...
Tesori d’Arte al Castello Campori di Soliera
Prosegue fino a domenica 18 gennaio, al Castello Campori a Soliera, la mostra “Tesori d’Arte al Castello dal Cinquecento al Settecento”, organizzata dal Centro Studi Storici Solieresi e curata dalla Galleria Cantore. Esposti dipinti di grande qualità e interesse storico, normalmente non accessibili
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 8 Gennaio, 2026
Prosegue fino a domenica 18 gennaio, al Castello Campori a Soliera, la mostra “Tesori d’Arte al Castello dal Cinquecento al Settecento”, organizzata d...
Il carpigiano Filippo Ballestrazzi, 16 anni, tedoforo della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026
"Mi sono sentito investito di una importante responsabilità, come un giovane ambasciatore, chiamato a portare il racconto emozionale di un’intera comunità”
di Silvia 
Pubblicato il 8 Gennaio, 2026
"Mi sono sentito investito di una importante responsabilità, come un giovane ambasciatore, chiamato a portare il racconto emozionale di un’intera comu...