Il premio Mamma Nina 2021 è stato consegnato all’Unitalsi
Attualità, Territorio

Pubblicato il

1 Luglio 2021

Il premio Mamma Nina 2021 è stato consegnato all’Unitalsi

La consegna del Premio Mamma Nina all’Unitalsi, alla presenza del vescovo Erio Castellucci

 

 

Il Premio Mamma Nina Oltre le Bandiere è stato assegnato per l’edizione 2021 della Festa del Santo Patrono all’Unitalsi, che provvederà a sostenere famiglie in difficoltà.

La consegna è avvenuta stamattina a Palazzo Vescovile, alla presenza del vescovo di Carpi, monsignor Erio Castellucci, del presidente del Comitato Festa del Patrono Paolo Leporati, del presidente dell’Unitalsi Giuseppe Lugli, del presidente del Consiglio Comunale di Carpi Carlo Alberto Fontanesi, e degli sponsor.

Il premio, giunto alla sua XIII edizione, vuole essere un riconoscimento alla Solidarietà ed è finalizzato a riconoscere l’impegno di coloro che sanno ricordarsi degli altri e amare “oltre le bandiere”, che sono spesso nell’ombra e dedicano la loro generosità alla tutela e al sostegno di chi ha bisogno.

“Quest’anno il premio consiste in una somma di 1000 euro (messi a disposizione da Tea Energia) suddivisi in buoni-spesa da 20 euro ciascuno spendibili in tre punti Conad della città – spiega Paolo Leporati – che abbiamo deciso di donare all’Unitalsi perché vengano aiutate le famiglie in difficoltà”.

“Con la nostra attività di volontariato – prosegue Giuseppe Lugli – riusciamo a capire quando le persone hanno dei problemi e magari si vergognano a chiedere aiuto. Attraverso questa formula del buono-spesa, anonimo, potremo aiutarle senza che venga lesa la loro dignità o si sentano in imbarazzo”.

“A Carpi, e non solo, è sufficiente pronunciare il nome di Mamma Nina per evocare il senso del ‘dono’. La donazione ha sempre una funzione di promozione: sia di chi dona che così svela la parte migliore si sé, si ‘umanizza’ di più; sia di chi lo riceve perché oltre a ottenere un aiuto, si sente apprezzato, pensato, valorizzato da qualcuno”. “La forma dei buoni è molto positiva in quanto non è una ‘elemosina a pioggia’ ma consente di attivare nelle persone la loro stessa iniziativa senza che venga meno la loro dignità. Quest’anno il Premio Mamma Nina è simbolicamente e realmente il segno di come vanno impostate le relazioni tra le persone”.

 

 

 

 

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