CSI,
Il Settimanale, Sport
Pubblicato il Luglio 16, 2021

CSI, passi verso la piena ripresa

Patrizia Reggiani, presidente del CSI Carpi, ha tracciato un bilancio sulla stagione sportiva appena conclusa, con un occhio rivolto anche alle attività estive

di Giacomo Sforzi

 

 

Mentre si festeggia la conquista dell’Europeo della nazionale italiana di calcio, c’è un’altra squadra che sta girando alla grande ed è quella del Centro Sportivo Italiano, con i suoi dirigenti, impiegati e volontari tutti mobilitati per rimettere in piedi attività e competizioni rimaste ferme per troppi mesi. Come ogni squadra che si rispetti anche il CSI di Carpi ha il suo “capitano”, Patrizia Reggiani, la presidente, e con lei tracciamo un bilancio di questo primo mese di ripartenza.

Presidente, come commenta la stagione sportiva appena terminata?

Quest’anno, rispetto alla scorsa stagione, le attività si sono fermate praticamente ancora prima di partire. L’attività tradizionale del CSI, con sport di squadra come calcio a 5, basket e pallavolo, è stata fermata con varie conseguenze non solo sugli atleti, ma anche su utenti e persone che collaborano con noi, come associazioni, allenatori ed altri collaboratori. Il comitato di Carpi però non si è fermato, grazie anche ai contatti con i comitati limitrofi e con il CSI nazionale. Tutte le attività che potevano essere effettuate a distanza, come quelle relative alla formazione, sono state praticate; seppur con modalità differenti siamo riusciti a mantenere quello che è il cuore del CSI, in attesa della ripresa delle attività regionali.

Come ha influito la pandemia a livello di numeri e iscrizioni per il CSI Carpi?

Abbiamo avuto cali sensibili non solo relativi al periodo gennaio-giugno, ma anche a quello precedente. A settembre c’era grande ducia nella ripartenza, ma nonostante questo abbiamo avvertito ancora un po’ di paura. La nostra offerta è stata fatta in modo diverso usando tutte le precauzioni del caso, ma abbiamo comunque notato una risposta molto inferiore, con le famiglie che giustamente erano titubanti. C’è stato anche chi ha aderito subito, ma in generale abbiamo risentito di una riduzione importante nelle iscrizioni… continua a leggere.

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