Un nuovo “Sportello sociale” per fare fronte alle richieste in crescita
Attualità, Territorio

Pubblicato il

22 Luglio 2021

Un nuovo “Sportello sociale” per fare fronte alle richieste in crescita

L’assessore alle Politiche sociali Tamara Calzolari e il sindaco Alberto Bellelli

 

di Maria Silvia Cabri

La pandemia ha reso ancora più urgente e sentito un tema: quello del sociale e degli annessi servizi. Anche in vista di questa crescente esigenza, è stato individuato un nuovo punto informativo e di orientamento per il cittadino che ha bisogno di un servizio sociale.

E’ lo “Sportello sociale” del Comune (ex Sportello “Nemo”) che, prima ubicato in Borgofortino, ora ha una sede sua autonoma che è stata inaugurata stamattina al civico 77 di via Trento e Trieste. Locali ampi e accoglienti, che garantiscono privacy e anche un maggior distanziamento tra le persone.

Un angolo del nuovo “Sportello sociale”

 

Qui gli operatori accoglieranno i cittadini e potranno dare informazioni e consigli sulle possibilità messe a disposizione dalle strutture pubbliche per le varie problematiche che possono presentarsi: da quelle abitative, come ad esempio le richieste di contributi dai vari fondi stanziati dalle istituzioni per affitti (passate in due anni, in piena pandemia, da 600 a 900), a quelle economiche, per il pagamento delle bollette, di rate condominiali, e ancora familiari e assistenziali, come quelle legate all’inclusione sociale con il supporto alle famiglie, la mediazione familiare, l’inserimento lavorativo, le informazioni relative alla casa, questioni legati ai minori, fino agli appuntamenti con le assistenti sociali. Ma anche pratiche amministrative da sbrigare nell’immediato, come l’aiuto per la registrazione ai fini dello Spid.

Presenti al taglio del nastro il sindaco Alberto Bellelli, l’assessore alle Politiche sociali Tamara Calzolari e molte operatrici del Servizio.

“Anche in seguito alla pandemia – spiega l’assessore Calzolari – i bisogni dei cittadini sono mutati e necessitano di essere accompagnati per trovare soluzioni idonee. Quando il cittadino esce vogliamo che abbia già una prima risposta o l’indicazione rispetto a un ulteriore servizio comunale. Quindi è importante potenziare i luoghi per accogliere la persona e prendere in carico la sua esigenza con la necessaria riservatezza. Anche da questo punto di visto, la nuova struttura migliora la modalità di erogazione del servizio”.

Un angolo del nuovo “Sportello sociale”

 

“Fondamentale è stato l’apporto degli operatori dei servizi sociali per sostenere i cittadini, soprattutto durante questo periodo Covid – ha proseguito il sindaco, rivolgendo parole di ringraziamento alle operatrici -. Un contributo umano e professionale, che non si traduce in numeri dentro a un bilancio comunale, ma che è indispensabile per la tenuta sociale della comunità. Hanno lavorato il triplo e in condizioni più complesse di prima”.

“I Servizi sociali non sono un ‘bancomat, ma servizi gestiti da vere e proprie ‘case manager’, ossia professioniste che coordinano cure e interventi e che nel tempo hanno imparato a suonare tutti i tasti di un pianoforte reso ancora più lungo dal difficile momento che stiamo attraversando”.

Il nuovo “Sportello sociale” è affidato in gestione al “Consorzio Solidarietà Sociale” (Css) di Modena, attraverso alcune cooperative carpigiane. Per motivi legati alla emergenza sanitaria, al momento la struttura riceve solo su appuntamento rivolgendosi a questi i recapiti: 059649933 o 059649644 o servizisocialicarpi@terredargine.it

Inoltre, questo numero dedicato 0598635287 è in funzione dalle 9 alle 16 dal lunedì al venerdì, e il sabato dalle 8.30 alle 12.30.

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