Questi giovani calpestati e sperduti
Etica della vita, Il Settimanale, Rubriche
Pubblicato il Luglio 30, 2021

Questi giovani calpestati e sperduti

 

La nostra cultura, la nostra società piena di “tuttologi” e sapienti, con i nostri urlanti talk show sempre alla difesa delle minoranze e alla scoperta di casi di cronaca, dovrebbe aver preparato un sentire comune, accogliente e attento, nei confronti dei bambini e degli adolescenti con handicap e alle loro famiglie. In realtà ancora vivono come emarginati; numerosi studiosi di tutto il mondo hanno gridato la necessità e l’urgenza di interventi mirati da parte degli Stati per tutelare l’infanzia e la giovinezza, in particolare di questa speciale categoria. Oltre alla loro fragilità, si è introdotto anche il problema pandemico che ha ulteriormente gettato nel panico e nella confusione questi fragili e indifesi esseri.

Le diverse testimonianze dei genitori di tutta Europa sono concordi nell’affermare che i bambini difficili non hanno un sostegno adeguato nella scuola, non tanto per mancanze degli Istituti scolastici stessi ma, riguardo al Covid, per la presenza delle norme emergenziali che non garantiscono, in realtà, una forma di vita adeguata a questi minori così speciali. I danni sono gravi, permanenti e a volte irrecuperabili. Oltre a questo, si aggiunge, nonostante l’immane cultura che avrebbe dovuto da tempo sensibilizzare ogni uomo sulla terra, una crassa ignoranza, esercitata sempre e dovunque senza un minimo di discernimento e di intelligenza. Per esempio, in Italia, poco tempo fa in un noto centro commerciale, un responsabile della vigilanza non ha fatto entrare papà e figlio con handicap perché quest’ultimo non poteva indossare la mascherina.

Il padre ha tentato di spiegare i problemi del figlio e la sua incapacità d’indossarla ma tutto è stato vano. L’essere ligi alla regola è importante ma che la legge, protettiva e garantista, arrivi a danneggiare lo stesso uomo che dovrebbe proteggere, è incomprensibile. Follia insensibile e ignorante è ancora diffusa, non solo nel nostro Paese ma in tutto il mondo.

È importante allora, non solo spendere tante parole usando le difficoltà delle persone per schierarsi contro gli oppositori politici o ideologici ma occorre invece prendere seriamente a cuore i problemi dei minori con handicap e delle loro famiglie senza farne una bandiera per le proprie guerre. L’idea della ricerca del perfetto, arrivando anche a umiliare la vita per ottenere un prodotto accoglibile e politicamente corretto, ha portato alla disattenzione e al calpestio di tutto ciò che perfetto non sembra.

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