Commemorazioni
Attualità
Pubblicato il Agosto 1, 2021

Commemorazioni nel 41° della strage della Stazione di Bologna

La Messa presieduta dal Cardinale Zuppi e la cerimonia civile per ricordare le 85 vittime e i 200 feriti, rinnovando l’impegno a fare completa luce sull’attentato

Foto chiesadibologna.it

 

Lunedì 2 agosto, 41° anniversario dell’attentato, alle ore 11.15 nella chiesa di San Benedetto (Via dell’Indipendenza, 64) a Bologna, l’Arcivescovo Cardinale Matteo Zuppi celebrerà la Messa in suffragio delle vittime della strage della Stazione Centrale del 2 agosto 1980.

Nella mattinata di venerdì 30 luglio il Cardinale aveva celebrato l’Eucaristia nel Santuario della Beata Vergine di San Luca l’Arcivescovo, a conclusione del pellegrinaggio dei ferrovieri in ricordo delle vittime del 2 agosto ’80 e di quelle dell’amianto.

Le celebrazioni si svolgeranno nel rispetto delle norme di sicurezza anticovid.

 

Il presidente della Regione, Bonaccini: il bisogno di piena verità

 

“Gli anni passano, non certo il dolore e il bisogno di piena verità. Dolore per le 85 vite spezzate, per i 200 feriti. Per chi è sopravvissuto e porta dentro di sé ferite insanabili. Il dolore dei familiari e degli amici, che hanno perso i loro cari in modo inumano. Quello di una comunità intera e delle sue istituzioni, che insieme non si arrenderanno mai, fino a quando non si arriverà a fare completa luce sulle responsabilità, su chi volle la strage, percorso nel quale oggi si hanno nuove speranze grazie al processo ai mandanti in corso alla Corte d’Assise a Bologna”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, alla vigilia dell’anniversario di uno dei momenti più tragici e sanguinosi della storia italiana: la strage del 2 agosto 1980 alla Stazione di Bologna.

“Ai familiari delle vittime – prosegue – ribadiamo che siamo stati e che continueremo ad essere accanto a loro sempre, in questo lungo cammino. Se la ricerca della verità non è mai venuta meno in questi lunghi anni, dobbiamo ringraziare innanzitutto loro, che non hanno mai smesso di fare memoria e di incalzare i Governi e le autorità, dando ogni volta una lezione di civismo e partecipazione. A nome di tutta la comunità regionale abbraccio loro e il presidente Paolo Bolognesi, e rinnovo il suo appello all’Esecutivo nazionale perché venga garantita ogni misura organizzativa e di rafforzamento della magistratura inquirente, per permettere alla Procura Generale di Bologna proseguire le indagini in corso e seguire fattivamente i processi fino alla loro conclusione”.

 

Cerimonia civile alla presenza del ministro Cartabia

Lunedì 2 agosto, Giornata in memoria delle Vittime di tutte le stragi, alle ore 8.30, a Palazzo d’Accursio, nel Cortile d’Onore, il sindaco Virginio Merola incontrerà i familiari delle vittime della strage alla stazione, insieme alle massime autorità. Interverranno, oltre a Merola, il presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna, Paolo Bolognesi, e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini; chiuderà il ministro della Giustizia, Marta Cartabia. Saranno presenti anche la vicepresidente della Giunta, Elly Schlein, e gli assessori regionali Vincenzo Colla e Alessio Mammi.

La partenza del corteo è prevista per le ore 9.15; il percorso fino alla Stazione centrale è segnato dall’installazione permanente dei “Sampietrini della memoria” con i nomi e l’età di ognuna delle 85 vittime della strage del 2 agosto 1980. Oltre al presidente Bonaccini, prenderanno parte al corteo la vicepresidente Schlein e gli assessori Paolo Calvano, Vincenzo Colla, Alessio Mammi e Irene Priolo.

In piazza Medaglie d’Oro, dopo l’intervento del presidente dell’Associazione familiari vittime della strage alla stazione di Bologna, Bolognesi (ore 10), il triplice fischio del treno e il minuto di silenzio in memoria delle vittime (ore 10.25), e quello del sindaco Merola, una delegazione ristretta delle autorità e dei familiari entrerà nella sala d’aspetto e proseguirà verso la targa di intitolazione della stazione. Sarà presente il presidente Bonaccini.

 

Foto d’archivio – Sir

 

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