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L’estate non ferma le crisi aziendali

Metaphor, Riese, Blumarine, Migor e tante altre. Un fallimento e prospettive non rosee che fanno tremare lavoratori e sindacati

di Maria Silvia Cabri

 

L'estate non ferma le crisi aziendali

 

Non conosce “pausa estiva” la crisi del tessile che sta mettendo in ginocchio varie aziende del nostro Distretto. Come dimostra il fallimento della Metaphor, azienda tessile carpigiana, di proprietà dell’imprenditore belga Andrè Leruth, dichiarato lo scorso 18 agosto dal Tribunale di Modena.

Per la quarantina di dipendenti dell’impresa, che vantava clienti di notevole livello (Burberry, Yves Saint Laurent…), le speranze erano appese al filo del pronunciarsi del Tribunale in merito alla richiesta di concordato in bianco presentato dalla proprietà a maggio; richiesta che è stata respinta. Si profila ora un presente e futuro incerto per i lavoratori: a loro è rivolta la preoccupazione dei sindacati. “L’assoluta priorità ora è tutelare i dipendenti – affermano Sergio Greco della Filctem Cgil e Roberto Giardiello della Femca Cisl – sia con riferimento al passato (recupero di mensilità arretrate, Tfr) che al futuro, mettendo in sicurezza la loro posizione con la richiesta della Cassa integrazione”.

Una speranza per i dipendenti della Metaphor poteva ravvisarsi in un Fondo italiano che aveva manifestato interesse all’acquisizione: ma evidentemente la trattativa non è andata a buon fine prima del pronunciarsi del Tribunale. “Abbiamo già contattato il curatore fallimentare – proseguono i sindacalisti – e venerdì 3 settembre alle 10 abbiamo ottenuto la convocazione di un tavolo in Regione. L’obiettivo è di individuare al più presto le soluzioni migliori per i lavoratori, per i quali intendiamo chiedere ammortizzatori sociali come la Cassa integrazione… continua a leggere.

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