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A cento anni dal sacrificio di Agostino Baraldini

Nella serata di venerdì 3 settembre, in parrocchia a Mortizzuolo, commemorazione del giovane cattolico ucciso dai fascisti. La preghiera, il ricordo e la ricostruzione storica riportano all'attenzione della comunità la testimonianza di un martire per la fede e per i valori della democrazia
A cento anni dal sacrificio di Agostino Baraldini
Toccante commemorazione, nella serata di venerdì 3 settembre a Mortizzuolo, del centenario dell’uccisione del giovane cattolico Agostino Baraldini il 17 agosto 1921, ad opera di una banda di squadristi fascisti.

Dopo la visita alla tomba del martire, nel cimitero di San Biagio in Padule, la preghiera è stata presieduta con la Santa Messa da monsignor Lino Pizzi, vescovo emerito di Forlì-Bertinoro, e concelebrata dal parroco don Michele Chojecki e dai sacerdoti originari di Mortizzuolo.

A cento anni dal sacrificio di Agostino Baraldini
Nerino Barbieri e Fabio Montella

Poi, il ricordo storico: nelle parole di Nerino Barbieri il racconto, raccolto dalla viva voce di chi vide i fatti, la testimonianza di Agostino, formatosi nell’Azione Cattolica e primo presidente del Partito Popolare in paese, e la fede eroica della mamma Elisabetta, che assistette alla morte del figlio e ne perdonò gli assassini, l’esempio vivo del giovane per la comunità parrocchiale e civile; nel rigoroso vaglio delle fonti e nella lucida analisi storico-politica di Fabio Montella, la tragica fine di Baraldini per mano dei fascisti, così come quelle dei giovanissimi Agostino Zanfi e Gino Ognibene, accoltellati a Quartirolo, il punto di rottura definitivo, nel nostro territorio, tra quanti portavano avanti una visione della società, dell’associazionismo e del corporativismo ispirata al cattolicesimo democratico e il sempre più emergente movimento fascista.

A cento anni dal sacrificio di Agostino Baraldini
Elisabetta Baraldini
Presenti alla commemorazione la nipote Elisabetta e i famigliari di Agostino Baraldini, e l’avvocato Carla Manzini, figlia del senatore Giovanni, presidente della Fondazione Sias, che ha dato lettura del messaggio inviato dal padre impossibilitato a partecipare.

Per l’occasione è stato ristampato il volume “Vox Sanguinis” pubblicato il 16 novembre 1921 in memoria di Baraldini.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla parrocchia di Mortizzuolo in collaborazione con la Consulta del volontariato di Mirandola, in collaborazione con collaborazione con il Centro Culturale “F. L. Ferrari” di Modena, e l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea di Modena, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola.

 

Virginia Panzani

 

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