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Don Nino Levratti. La casa costruita sulla roccia

L’architetto Franco Rebecchi descrive il significato del progetto dell’area verde e dell’altare in ricordo di don Nino Levratti. Domenica 19 settembre la festa

Don Nino Levratti. La casa costruita sulla roccia

 

Le celebrazioni per il centenario della nascita di don Nino Levratti sono giunte all’ultima tappa del percorso ideale rappresentato dalle quattro date simbolo della vita del sacerdote- scout così amato dai suoi giovani: il 31 gennaio, il dies natalis, il 6 maggio, la prima promessa scout del gruppo Carpi 1, il 7 giugno, l’ordinazione sacerdotale e il 14 settembre il compleanno. Quest’ultima ricorrenza è stata celebrata in Cattedrale nella messa per la festa dell’Esaltazione della Croce e sarà vissuta nella festa domenica 19 settembre con una mattinata densa di eventi.

Al centro del progetto del centenario, al di là della visibilità ottenuta attraverso la comunicazione pubblica ed esterna, c’è il desiderio del Comitato promotore di lasciare un segno permanente per ricordare l’opera di don Nino a Carpi. Per questo motivo è stata individuata un’area verde all’interno degli spazi dell’Oratorio Cittadino da sistemare e attrezzare per consentirne la massima fruizione da parte di tutte le realtà giovanili, e non, che vivono abitualmente quegli ambienti: scuola Sacro Cuore, gruppo scout, comunità parrocchiale, band musicali, ecc…

Un’idea ambiziosa da pensare e realizzare che ha trovato subito l’entusiasta disponibilità di un noto professionista carpigiano, l’architetto Franco Rebecchi, anche lui cresciuto in quegli spazi e con la guida di don Nino nell’esperienza scout da cui ha preso l’ispirazione per il suo progetto. In pochi mesi ha curato la scelta dei materiali, coordinato gli artigiani, seguito i lavori di sistemazione dell’area, fino al momento più atteso e carico di incertezze il posizionamento dei blocchi che compongono l’altare ma… andiamo con ordine… continua a leggere.

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