La
Cultura e Spettacoli, Il Settimanale
Pubblicato il Settembre 17, 2021

La trasparenza per fare risaltare la bellezza

Un convegno ha illustrato alla cittadinanza l’intervento di restauro del Crocifisso posto sull’altare maggiore della Cattedrale

di Maria Silvia Cabri

 

 

Una lecio magistralis sulla storia del Crocefisso fin dall’antichità e al tempo stesso un’accurata spiegazione dell’opera di restauro del Crocefisso della Cattedrale. Questi i due punti salienti del convegno che si è svolto lo scorso 10 settembre in Duomo a Carpi, promosso dall’Ufficio patrimonio immobiliare diretto dall’architetto Sandra Losi. L’obiettivo è stato quello di presentare alla cittadinanza l’avvenuto restauro del Crocifisso posto sull’altare maggiore della Cattedrale. Intorno a questa immagine austera che tocca il cuore della fede cristiana, si celebrerà la festa, dalle origini antichissime, dell’Esaltazione della Santa Croce (14 settembre).

Ad introdurre la serata è stato uno storico dell’arte di fama internazionale, monsignor Timothy Verdon, direttore del Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, che ha condotto una lezione magistrale sul “Mistero della Croce nella devozione, nella liturgia e nell’arte”. “Nella storia della cultura cristiana, la potenza del Cristo crocifisso e della Croce sono state sempre considerate come chiave ermeneutica per aprire ai Misteri dei cieli e della terra e al cuore delle persone. Questa è una costante nella percezione degli artisti”. Mediante la proiezione di slide, monsignor Timothy Verdon ha illustrato la storia di vari Crocefissi, da Ravenna a Costantinopoli, passando per San Francesco d’Assisi e Giotto. “La Croce va vista come una grande luce, come una stella che ci aiuta a navigare nel tempestoso mare della storia e della vita. E’ il cuore della nostra esistenza… continua a leggere.

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