Dal 1° ottobre accesso ai servizi della PA solo con SPID
Attualità

Pubblicato il

23 Settembre 2021

Dal 1° ottobre accesso ai servizi della PA solo con SPID

Novità introdotta dalla legge nazionale per standardizzare l’accesso a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione. In Regione Emilia-Romagna strumenti di aiuto e informazione per affiancare i cittadini nella migrazione al nuovo sistema

 

Dal 1° ottobre per accedere a tutti i servizi online erogati dalla Pubblica Amministrazione sarà obbligatorio dotarsi di SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Un cambiamento imposto dalla normativa nazionale – il decreto “Semplificazione e innovazione digitale” poi convertito in legge (120/2020) – che quindi sarà recepito anche in Emilia-Romagna.

Due le alternative a SPID: la carta di identità elettronica (CIE) e la CNS (Carta Nazionale dei Servizi, una smart card corrispondente ad esempio ai dispositivi di firma digitale o alla tessera sanitaria), entrambe però utilizzate poco di frequente per i loro requisiti hardware; richiedono infatti un lettore di smart card o uno smartphone dotato di sistema NFC.

Dal prossimo mese, dunque, per accedere a tanti servizi – a partire dal Fascicolo Sanitario Elettronico – non si potranno più utilizzare pin o password forniti dai gestori o, nel caso del territorio regionale, le utenze generate dal sistema Federa (Federazione degli Enti dell’Emilia-Romagna per l’Autenticazione).

E l’Emilia-Romagna è pronta: grazie all’esperienza di Federa infatti – un progetto regionale già inserito nel Piano Telematico 2007-2009 per identificare i cittadini e fornire loro servizi online, che di fatto ha anticipato lo SPID di dieci anni – per gli Enti locali il passaggio è stato agevolato: sono oltre 350 i servizi online migrati e quindi pronti per garantire l’accesso tramite SPID. Compresi quelli direttamente gestiti dai Comuni, gli applicativi per la partecipazione a bandi pubblici, i geoportali per i sistemi informativi territoriali, le piattaforme di accesso ai dati del Registro delle Imprese e molti altri.

Numerosi anche gli strumenti di aiuto e informazione predisposti per affiancare gli utenti nella migrazione al nuovo strumento, che si aggiungono alle consuete attività di helpdesk. In particolare: una pagina web con tutte le istruzioni e i sistemi di supporto realizzata direttamente da Lepida: https://app.lepida.it; poi attività di formazione avviate nel contesto del progetto Digitale Comune che la Regione ha messo in campo per sostenere la transizione alle piattaforme nazionali, inclusa l’identità SPID, a cui ci si può iscrivere attraverso la pagina: https://digitale.regione.emilia-romagna.it/digitale-comune/come-imparo

 

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