L’arte di coniugare produzione, lavoro e buone pratiche
Attualità, Il Settimanale

Pubblicato il

30 Settembre 2021

L’arte di coniugare produzione, lavoro e buone pratiche

In vista della Settimana Sociale dei cattolici i giovani della Diocesi si sono confrontati con alcuni imprenditori su sostenibilità, qualità del lavoro e ambiente.

 

“Il pianeta che speriamo – Ambiente, lavoro, futuro #tuttoèconnesso” è il titolo della 49ª Settimana sociale dei cattolici in programma dal 21 al 24 ottobre a Taranto, città-simbolo con tutti i nodi irrisolti intorno all’Ilva che combina problema ambientale e occupazione, inquinamento e sviluppo.

Un appuntamento molto atteso e che vede coinvolti in prima persona alcuni giovani delle diocesi di Carpi e di Modena-Nonantola che andranno a Taranto e che in questi mesi hanno compiuto un percorso di preparazione vista dell’appuntamento. Proprio nell’ambito di questo cammino di discernimento si pone l’incontro “I giovani incontrano gli imprenditori” che si è svolto lo scorso 23 settembre Sala del’600. Tre i temi portanti che hanno animato la serata: il lavoro, l’ambiente e, appunto, i giovani.

“Sono stati i ragazzi stessi ad esprimere l’esigenza, in questo percorso, di incontrare il mondo imprenditoriale del nostro territorio, per un confronto diretto e immediato sulle tematiche che stanno approfondendo e che stanno molto a cuore alla comunità ecclesiale in questo periodo, in vista della Settimana sociale dei cattolici – ha affermato Nicola Marino, responsabile dell’Ufficio di pastorale sociale e del lavoro, nell’introdurre la serata -. Quest’anno il tema infatti è quello del cambiamento ecologico, con tutte le ripercussioni a livello ambientale, sociale, lavorativo ed economico”.

Il tema dell’ambiente, con tutte le sue sfaccettature si colloca all’interno della riflessione che la Chiesa compie ormai da molti anni e che avuto un rilancio, ma anche una rilettura e un approfondimento con l’enciclica di papa Francesco, Laudato Si’ e che ora va valutato anche alla luce anche di Fratelli tutti e che deve fare i conti con la pandemia mondiale. L’obiettivo è ambizioso: condurre le persone verso una sostenibilità integrale, riportandole a una visione più realistica dei propri limiti.

Un “cambiamento d’epoca” che i giovani presenti alla serata hanno dimostrato di essere pronti a compiere e a rendersi loro stessi strumenti attivi affinché ciò possa verificarsi. In questa prospettiva nei mesi scorsi i ragazzi hanno formulato e sottoposto a vari imprenditori del territorio un questionario, per conoscere la loro realtà e fare emergere le “buone prassi” che vengono adottate, come modelli virtuosi ed esempi da imitare… continua a leggere.

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