Guardare agli scandali senza diventare farisei o giudici senza pietà
Il Settimanale, In punta di spillo, Rubriche

Pubblicato il

1 Ottobre 2021

Guardare agli scandali senza diventare farisei o giudici senza pietà

 

Ci sono notizie che, solo a raccontarle, causano dolore. Per la vergogna e per il dispiacere. Che poi sono le due facce della stessa medaglia. Una più legata all’orgoglio, la seconda al senso di appartenenza, come quando in famiglia succede qualcosa di grave e ti verrebbe voglia di cambiar cognome e andare a vivere lontano. La cronaca di questi giorni ci consegna una vicenda dolorosissima.

A Prato è stato arrestato, insieme al suo compagno, un giovane parroco quarantenne. Le accuse sono pesantissime. Acquisto e spaccio di droga. Nientemeno che quella dello stupro, così detta perché usata per annullare la resistenza delle persone cui si vuole fare violenza. A questo si aggiunge l’appropriazione indebita, per aver sottratto centinaia di migliaia di euro alla parrocchia. E infine, tanto per non farsi mancare nulla, è accusato anche di tentate lesioni gravissime. Si è scoperto che pur essendo sieropositivo non avrebbe mai avvisato i facoltosi partner occasionali con cui si accompagnava.

Un bel quadro, davanti al quale verrebbe la voglia di dire: apriamo il secchio della spazzatura e poi dritti al cassonetto. Stendo queste note e penso che il disagio che provo io sia lo stesso del lettore. Com’è possibile arrivare tanto? Scandalo legittimo che fa venire la tentazione di prendere le distanze dalla Chiesa per mettersi inconsciamente dall’altra parte, quella dei giusti. È una tentazione ricorrente nel nostro tempo, anche perché i media sembrano fare a gara per raccontarci le miserie che vengono a galla. Mai che ti raccontino la foresta che cresce silenziosa, con le fatiche e la santità di tanti credenti umili e nascosti.

In realtà la Chiesa è anche questo, quella descritta da Gesù quando, con lucido disincanto, l’ha paragonata a un campo dove zizzania e grano crescono in simultanea. Il Maligno ha fatto questo, dice il Signore, mettendoci in guardia dalla seduzione di un mondo che rischia di trascinarci nei vortici delle sue spire. E mentre a tutti è chiesto il dono della vigilanza, non di meno ci è chiesto di fare nostro il mistero della compassione, soprattutto orante, pensando come anche il male possa impadronirsi delle fragili menti malate di uomini di Chiesa. Creature malate, che un dio minuscolo, sia esso sesso o droga, ha finito per schiavizzare, trasformandole in maschere grottesche, come marionette in balia di un puparo.

È importante leggere questi dolorosi fenomeni con gli occhiali che le scienze moderne ci consegnano. Quelli della psicologia e più spesso della psichiatria. Ina dispensabili per evitare il rischio di condanne sommarie, quelle che chiudono le porte della speranza (li mettano in galera e buttino via le chiavi!), mentre si aprono quelle del nostro inconscio fariseismo (ti ringrazio, Signore, che non sono come loro).

Oltretutto davanti a questi episodi si coglie più facilmente anche tanto clericalismo applicato alla morale. Fa scandalo un prete che sbaglia, ed è giusto che sia, ma non fa alcuno scandalo, oppure è considerato fenomeno di costume, quando un battezzato, sposo e padre di famiglia, o sposa e madre, si lasciano andare al peggio che si possa immaginare.

Di fronte alle fragilità in ambito sessuale, c’è poi un ritornello che torna ogni volta come un mantra per dare soluzione ai problemi. Ma perché i preti non si sposano? Lasciando intendere che sia il celibato la causa di ogni nefandezza. Perdendo così di vista il valore di un servizio, che ha bisogno della fede, più che di sesso. Mi piace ricordare, in proposito, le parole di un santo, Carlo De Foucauld: “Quando si ama uno con tutto il proprio cuore, la compagnia di questi, non soltanto basta, ma ogni altra è di troppo”.

Evento solidale “Un Pasto al Giorno” con la Comunità Papa Giovanni XXIII
“Un Pasto al Giorno”, l’evento solidale della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, si terrà in varie date in Diocesi di Carpi, a partire da sabato 3 e domenica 4 ottobre presso il Duomo di Mirandola
di redazione@notiziecarpi.it 

Pubblicato il

2 Ottobre 2026
“Un Pasto al Giorno”, l’evento solidale della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, si terrà in varie date in Diocesi di Carpi, a ...
Festa di San Francesco con la Schola Cantorum Sancta Caecilia
Il Museo Diocesano di Carpi e il Museo Civico di Correggio organizzano due appuntamenti con la Schola Cantorum Sancta Caecilia di Correggio all’interno del progetto culturale dedicato all’VIII centenario del transito di San Francesco
di redazione@notiziecarpi.it 

Pubblicato il

2 Ottobre 2026
Il Museo Diocesano di Carpi e il Museo Civico di Correggio organizzano due appuntamenti con la Schola Cantorum Sancta Caecilia di Correggio all’intern...
Celebrazione ecumenica nella Giornata per la cura del creato
Nel verde del centro parrocchiale in via Posta a Mirandola si è tenuta la Celebrazione ecumenica della Parola di Dio dal titolo “Acqua Viva”, nella 21ª Giornata di preghiera per la cura del creato, promossa dal Consiglio delle Chiese Cristiane di Modena
di redazione@notiziecarpi.it 

Pubblicato il

2 Ottobre 2026
Nel verde del centro parrocchiale in via Posta a Mirandola si è tenuta la Celebrazione ecumenica della Parola di Dio dal titolo “Acqua Viva”, nella 21...
Laboratorio Teologico Realino, presentazione del programma 2026-27
Martedì 6 ottobre, alle 21, nell’Aula Magna del Seminario vescovile a Carpi, il Laboratorio Teologico Realino Carpi presenterà il programma delle attività 2026-2027 rivolte alle laiche e ai laici delle Diocesi di Carpi e di Modena-Nonantola
di redazione@notiziecarpi.it 

Pubblicato il

2 Ottobre 2026
Martedì 6 ottobre, alle 21, nell’Aula Magna del Seminario vescovile a Carpi, il Laboratorio Teologico Realino Carpi presenterà il programma delle atti...