Il nostro cammino, testimonianza di Marietta Di Sario
Chiesa

Pubblicato il

14 Ottobre 2021

Il nostro cammino, testimonianza di Marietta Di Sario

Dalla volontaria dell’Unitalsi di Carpi, Marietta Di Sario, un messaggio di speranza per tutti coloro che si trovano ad affrontare momenti di sofferenza e di difficoltà, anche dal punto di vista spirituale

Marietta Di Sario

 

Pubblichiamo di seguito la testimonianza pervenuta a Notizie da Marietta Di Sario, volontaria dell’Unitalsi di Carpi, come messaggio di speranza per tutti coloro che si trovano ad affrontare momenti di sofferenza e di difficoltà, anche dal punto di vista spirituale.

 

Il nostro cammino

Ieri è stata una giornata per me particolarmente difficile, mi ero già svegliata con il cuore appesantito, la mia mente era entrata in un corto circuito di pensieri negativi. Tutto il giorno mi hanno fatto compagnia la paura per il futuro, la preoccupazione per le fatiche del presente e, non da ultimo, un misto di nostalgia per il tempo passato. Ero insomma ostaggio di una tristezza diabolica, mi sentivo sola.

Non riuscivo a pregare.

Nel tardo pomeriggio, scorrendo con noia le pagine di Facebook, ho letto questa frase che riporto qui sotto e ho deciso di uscire di casa per una passeggiata. Non vi nego che il mio stato d’animo non era cambiato ma la Sua carezza è arrivata inaspettata, riscattando tutta la mia giornata!

Sul pianerottolo di casa al mio rientro, ho trovato una meravigliosa rosa rossa dal lungo stelo che mi aspettava. E’ stato come respirare a pieni polmoni e, lì, in quel secondo, mi è arrivato tutto il Suo amore. Lui si era servito di una amica che senza saperlo aveva colorato una giornata buia.

La vita può essere davvero dura e complicata ma ci viene chiesto sempre il nostro possibile, fosse solo quello di aprire gli occhi e accorgersi della bellezza.

“Se pure Dio non spiega il dolore, altrettanto Egli riempie di compagnia la nostra sofferenza, donandoci angeli costantemente presenti nei momenti di difficoltà. Non si parla necessariamente di creature celesti, ma di Dio che si inventa sempre qualcosa per non lasciarci soli nel dolore. A volte, il nostro angelo è l’amicizia di qualcuno o la pagina di un libro, una canzone, oppure ancora un paesaggio che vediamo in un pomeriggio in cui stiamo soffocando. Dio è creativo e pur di non lasciarci soli, riempie la nostra sofferenza, non di spiegazioni ma di compagnia”.

Marietta Di Sario

 

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