Risurrezione'
Masi cho: grazie mille!, Spiritualità
Pubblicato il Ottobre 30, 2021

Risurrezione

Entrare in uno spazio misterioso e reale di una fedeltà personale che non finisce, ma è rilanciata dalla creatività di Dio. 

di Luca Baraldi

 

 

I nativi, che da tempi immemorabili vivono nella regione Tlicho – fra lagni, foreste di sempreverdi e colline di granito – credono che gli spiriti di coloro che ci hanno lasciati attendano ogni venerdì, seduti sulla piccola palizzata delle tombe dei loro resti mortali, la visita e la compagnia dei loro congiunti o di qualche amico.

Questa credenza per noi occidentali può sembrare piuttosto strana, forse persino macabra per qualcuno, eppure ci aiuta a capire qualcosa del mistero gioioso della risurrezione. In effetti, rileggendo le pagine dei vangeli sinottici e di Giovanni, si trova un elemento comune con quanto si tramandano le persone quassù: il mattino di Pasqua è anzitutto incontro in un luogo di desolazione che annuncia un futuro di consolazione, grazie alla possibilità di coltivare ancora un’amicizia che si pensava finita. In fondo, credo, si potrebbe dire in altri termini: risorgere significa entrare un uno spazio, misterioso e reale, di una fedeltà personale che non finisce, ma è rilanciata dalla creatività di Dio.

Così, partendo dalla tradizione indigena, ci è offerta l’opportunità di celebrare il ricordo annuale dei santi e dei defunti in una prospettiva concretissima, che diviene persino interrogativo: sai gustare a pieno la gioia della fedeltà di Dio e dei suoi figli e figlie? Sai coltivarla come giardino nel quale cogliere frutti sempre nuovi e freschi per alimentare la tua umanità?

Dalla finestra dalla quale scrivo, nella comunità di Whati, vedo il piccolo cimitero del villaggio, proprio sulla riva del lago La Martre. È venerdì, e credo che il Signore mi abbia, ci abbia, organizzato un nuovo appuntamento per incontrarlo e essere ancora vicini.

 

San Possidonio, un Natale all’insegna della collaborazione
Ottimo bilancio per il grande presepe nel parco di Villa Varini a San Possidonio: aumentano i visitatori e i volontari. Grande festa di paese per l’arrivo dei Magi e della Befana. Domenica 18 gennaio in parrocchia la Giornata di Notizie
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 16 Gennaio, 2026
Ottimo bilancio per il grande presepe nel parco di Villa Varini a San Possidonio: aumentano i visitatori e i volontari. Grande festa di paese per l’ar...
La rete provinciale delle scuole Fism, intervista a don Zironi
Tempo di iscrizioni per l’anno 2026-27: intervista a don Alberto Zironi, presidente della Fism provinciale Modena. Elenco delle scuole aderenti alla Fism nella Diocesi di Carpi con le date e le modalità degli open day
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 16 Gennaio, 2026
Tempo di iscrizioni per l’anno 2026-27: intervista a don Alberto Zironi, presidente della Fism provinciale Modena. Elenco delle scuole aderenti alla F...
Memoria del Beato Teresio Olivelli, compagno di prigionia di Focherini
Si celebra il 16 gennaio la memoria liturgica del Beato Teresio Olivelli, colui che assistette Odoardo Focherini nell’ora della morte. Nel 2026 ricorrono i 110 anni dalla nascita del martire che ci ha tramandato le ultime parole dell’amico Odoardo
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 16 Gennaio, 2026
Si celebra il 16 gennaio la memoria liturgica del Beato Teresio Olivelli, colui che assistette Odoardo Focherini nell’ora della morte. Nel 2026 ricorr...
Tempo di esami per gli arbitri
Rubrica a cura del Comitato CSI Carpi
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 16 Gennaio, 2026
Rubrica a cura del Comitato CSI Carpi