Pubblicato il

Mirandola, aperto il nuovo anno del Lions Club

Serata di apertura condotta dalla presidente Sonia Menghini. Scambio dei martelletti con la past president Antonella Cavicchi. Obiettivo dell’annata: massima condivisione fra i soci delle attività progettuali e di service, valorizzando le competenze presenti nel Club

Mirandola, aperto il nuovo anno del Lions Club

Da sinistra, Antonella Cavicchi e Sonia Menghini (foto Franco Morselli)

 

Il 56° anno di vita del Lions Club Mirandola è stato ufficialmente aperto, la settimana scorsa, dalla presidente Sonia Menghini nel corso di una serata conviviale svoltasi presso la Villa Fondo Tagliata, sede del Club.

I soci, molto numerosi, si sono finalmente ritrovati, dopo più di un anno di separazione a causa della pandemia, e hanno estremamente gradito il ritorno ad una normalità di cui si era, troppo a lungo, sentita la mancanza. E’ stato bello rivedersi e soprattutto scoprire fra i presenti i volti dei nuovi soci entrati, nonostante tutto, a far parte del club anche nel lungo periodo delle attività in distanza.

Nel suo stile sobrio ed essenziale, la presidente Menghini ha delineato l’impostazione che intende dare alla sua annata. Si punterà sulla massima interrelazione e condivisione fra i soci delle attività progettuali e di service, valorizzando le competenze presenti nel Club. Sono infatti le competenze che esprimono l’insieme del sapere, saper fare e saper essere. Esse sono altresì i presupposti per creare nel club un ambiente di armonia, rispetto e considerazione reciproca, che costruisca un percorso ricco di stimoli e realizzi attività, in particolare, per le scuole, la salute, lo sport e la cultura. Quest’ultima è poi quella che dà slancio e stimolo alla crescita delle idee, per allargare lo sguardo del Club, anche oltre il territorio,  e sempre per “servire” chi nella vita ha ricevuto meno, con partecipazione non solo economica, ma anche operativa. Sono in via di definizione varie iniziative su questa falsariga. nelle quali si articolerà il programma.

La presidente ha voluto ricordare che “il periodo di guerra contro il Covid” – che, come medico, combatte ogni giorno, da oltre un anno e mezzo – si è portato via un socio brillante, una persona straordinaria, uno dei fondatori del club, mentre altri soci, molto apprezzati, ai quali è stata legata anche per motivi professionali, sono passati a miglior vita, seppure per motivi diversi. Per loro ha chiesto e ottenuto un minuto di raccoglimento.

La serata è proseguita con il rituale scambio dei martelletti fra presidente attuale e past president (Antonella Cavicchi), con la consegna dei distintivi ai componenti della pattuglia direttiva, delle chevron ad alcuni soci di lunga (Fausto Gandini, 30 anni, e Arturo Gualdi, 35 anni) e lunghissima (Alberto Mantovani, 50 anni) militanza nel club e del riconoscimento a Lorella Ansaloni per il suo recente incarico di Lions-Guida.

Parecchi gli ospiti d’onore, civili, religiosi e militari, presenti. Fra essi, il sindaco di Mirandola, Alberto Greco, in un breve messaggio, ha espresso il suo plauso per l’opera svolta dai Lions che ha ricordato essere l’associazione di servizio al mondo col più alto numero di soci. Ha tenuto anche a sottolineare che “ogni volta che i Lions si riuniscono, i problemi diminuiscono e la società migliora”.

La splendida voce di Claudia Franciosi ha allietato la serata tra musiche e canti.

Non si può non ricordare a questo punto il felice motto di Jean Paul Sartre, celebre scrittore e filosofo francese, scelto da Sonia Menghini per caratterizzare la sua presidenza: “Nella vita non si fa ciò che si vuole, ma si è responsabili di ciò che si è”, a significare la serietà e l’impegno con cui la condurrà.

I.P.  

 

Condividi sui Social