Quella
Attualità, Il Settimanale
Pubblicato il Novembre 4, 2021

Quella ispirazione che ci unisce

Intervista doppia agli scrittori carpigiani, nonché fratelli, Nicola e Saverio Catellani, trionfatori ai concorsi letterari di Lucca e Torino.

di Virginia Panzani

 

Nicola e Saverio Catellani

 

Continuano a mietere successi ai concorsi letterari nazionali i narratori carpigiani, nonché fratelli, Nicola e Saverio Catellani: proprio in questi giorni, il primo è stato premiato al Trofeo RiLL, nell’ambito di Lucca Comics & Games, come vincitore con il racconto “Il Bar Subito Dopo”, mentre il secondo ha trionfato con la “short story” “La polvere sotto il tappeto” al concorso “I racconti del gatto nero” al TOHorror Fantastic Film Festival di Torino.

Da qui l’occasione per una “intervista doppia” in cui i fratelli Catellani intervistati in ordine rigorosamente anagrafico, cioè prima Nicola, il maggiore, poi Saverio, il secondogenito – parlano della loro ispirazione e della loro attività, in un ideale botta e risposta l’uno con l’altro.

Da cosa o da chi in famiglia ereditano la così copiosa vena narrativa Nicola e Saverio Catellani?

Nicola:

Ho cominciato da piccolo, leggendo i libri, soprattutto di fantascienza per ragazzi, che trovavo nella biblioteca della scuola di mia madre, maestra. Poi rimasi affascinato dall’uso della macchina da scrivere, tanto che a otto anni i miei genitori mi iscrissero a un corso di dattilografia.

L’abilità di scrivere rapidamente a macchina, e poi al computer, è stata sicuramente la molla che da adolescente mi ha spinto a scrivere le prime – ora illeggibili – opere. In realtà dai 20 ai 45 anni ho usato questa capacità dattilografi ca per un sacco di cose, ma non per scrivere narrativa. Poi ho colto l’occasione di un paio di concorsi nazionali di racconti per provare a cimentarmi, e nel 2017 sono arrivato terzo nello stesso Trofeo RiLL che ora ho vinto. Questa è stata la seconda molla, e il suo effetto dura tuttora.

Saverio:

Penso che una bella fetta di responsabilità ce l’abbiano le emozioni che mi hanno trasmesso i romanzi che ho letto tra i 13 e i 26 anni e che mi hanno invogliato a provare a ricrearle io stesso. All’epoca non ero fissato su un genere, ma leggevo tanto e un po’ di tutto: thriller, spy story, horror, narrativa generale…

Se invece guardiamo al Dna familiare, penso di averlo ereditato da mia mamma (Bona Poli, ndr), che riesce a raccontare storie lunghissime mantenendo alta l’attenzione e senza mai perdere il filo del discorso… continua a leggere.

Indagini archeologiche alla Loggia dei Pico
Presentati a Mirandola i risultati dei recenti scavi archeologici compiuti durante il restauro post-sisma del Municipio. Al di sotto della pavimentazione che era in uso nella Loggia dei Pico, le fasi storiche attestate con diversi utilizzi dell’area, almeno dalla prima metà del XIV secolo
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 23 Giugno, 2026
Presentati a Mirandola i risultati dei recenti scavi archeologici compiuti durante il restauro post-sisma del Municipio. Al di sotto della pavimentazi...
Quarantoli, festa per gli anniversari di matrimonio
La comunità parrocchiale di Quarantoli di Mirandola ha ricordato nella Messa e in un clima gioioso gli anniversari di matrimonio
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 23 Giugno, 2026
La comunità parrocchiale di Quarantoli di Mirandola ha ricordato nella Messa e in un clima gioioso gli anniversari di matrimonio
Novi: presentata la “Città delTempo Libero”, nuovo polo per lo sport e la socialità
Il progetto mette al centro i reali bisogni del territorio con un investimento di 3.730.000 euro, interamente sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi
di Silvia 
Pubblicato il 23 Giugno, 2026
Il progetto mette al centro i reali bisogni del territorio con un investimento di 3.730.000 euro, interamente sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risp...
THD: vent’anni di Innovazione al Servizio della Salute
Articolo pubbliredazionale
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 23 Giugno, 2026
C’è un’azienda, nel cuore dell’Emilia, che da più di vent’anni si fa una domanda semplice eppure rivoluzionaria: “Why be aggressive?”. Si chiama THD, ...
Agostino e Gino, il dovere della memoria
Lo storico Fabio Montella ripercorre il brutale assalto fascista in via Giandegola a Quartirolo il 24 giugno 1922, che provocò la morte di Agostino Zanfi e Gino Ognibene, due giovani del locale circolo cattolico. La Messa presieduta da mons. Gildo Manicardi nel luogo dell’aggressione
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 23 Giugno, 2026
Lo storico Fabio Montella ripercorre il brutale assalto fascista in via Giandegola a Quartirolo il 24 giugno 1922, che provocò la morte di Agostino Za...