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Cultura e Spettacoli, Il Settimanale
Pubblicato il Novembre 17, 2021

Che attualità in quella Commedia

Gli aspiranti chef del CFP Nazareno in visita alla mostra sul Paradiso di Dante. Le reazioni degli studenti provocati da questo insolito incontro.

di Chiara Benagli

 

Miriam Treglia, Agnese Negrelli, Emmanuele Morabito, protagonisti dell’evento di chiusura della mostra domenica 14 novembre.

 

Ragazzi, la prossima settimana andremo a visitare la mostra ‘La gloria di Colui che tutto move. La felicità nel Paradiso di Dante’. “Davvero Prof? Ma Dante è difficile, non siamo al Liceo! E poi è noioso, pesante!” Così alcune classi del CFP Nazareno di Carpi, scuola per cuochi e camerieri, hanno goduto della grande esperienza dell’incontro con Dante e la Commedia.

Il direttore Luca Franchini e la coordinatrice Elisa Cantalupo hanno sostenuto, con entusiasmo, l’iniziativa. Tutti si sono immedesimati nello smarrimento e nell’angoscia che Dante descrive all’inizio del suo viaggio ed anche nel grave pericolo in cui mettiamo la vita quando ci lasciamo guidare dalla superbia, dall’avarizia e dalla lussuria. “Prof. quando uno è superbo e pensa di sapere tutto, non ha bisogno di imparare niente e, quindi, non è interessato agli altri. Non scoprirà mai nulla di nuovo!”. “Infatti! Giustissimo! Per fortuna qui Dante, chiede aiuto, sa di non potercela fare da solo e così vanno in suo soccorso tanti e, in una specie di catena, arriva da lui l’amato Virgilio. Camminare con altri può essere un grande aiuto! A volte può salvare!”.

Nel paradiso terrestre Dante incontra Beatrice. Finalmente! “Ragazzi, lei era stata ed era per lei una strada di bellezza, un segno dell’amicizia di Dio”. “Prof, ma loro si sono frequentati? Erano stati insieme?” “No, entrambi avevano altri compagni di cammino, ma si erano guardati e si erano sorrisi”. A questo punto anche gli studenti ridacchiano e non comprendono di cosa si tratti: un amore non consumato che amore è? “Ragazzi, avete presente quando qualcuno che stimate vi guarda davvero? Magari all’improvviso, fissa gli occhi su di voi e, per un mistero strano della vita, vi sentite invasi da un grande calore e da una preferenza profonda. Questo vi fa felici e vi fa sentire che la vita è preziosa. Ecco! Tra loro doveva essere accaduta una cosa così!” Silenzio.

Gli studenti riflettono e, forse, cercano dentro la loro storia la memoria di episodi che profumino di quell’amore… continua a leggere.

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