Adulti
Attualità, Il Settimanale
Pubblicato il Novembre 18, 2021

Adulti e adolescenti: impariamo ad ascoltarli

Un altro punto di vista nell’approccio alle nuove generazioni: i tre appuntamenti promossi dal Laboratorio Teologico Realino.

di Maria Silvia Cabri

 

 

Ci sono i giovani e l’incontro con il loro mondo al centro dei tre incontri promossi dal Laboratorio Teologico Realino (iniziativa proposta dalla Diocesi di Carpi per l’evangelizzazione, l’inculturazione e il dialogo interreligioso) e rivolti a educatori, insegnanti e genitori stessi (nonni compresi).

“Adolescenti oltre la pandemia. Prendersi cura di nuove relazioni”: il titolo della rassegna ben evidenzia quelle che sono le finalità generali perseguite, ovvero facilitare l’incontro con gli adolescenti e garantire alle persone adulte che interagiscono con loro uno spazio per condividere osservazioni e riflessioni sui problemi che si incontrano nella comunicazione e al tempo stesso arrivare a formulare una proposta per approfondire le competenze di ascolto e dialogo nella relazione.

Ideatori e promotori dei tre incontri (il primo è avvenuto lo scorso 13 novembre, i prossimi sono previsti il 20 e il 27 novembre, sempre in Sala Duomo a Carpi) sono don Carlo Bellini, vicario episcopale per la Pastorale e Raffale Facci, sociologo e responsabile all’istituto superiore Vallauri dell’attività di “Cura delle relazioni, gestione delle situazioni sensibili e monitoraggio educativo”.

Adulti che si mettono in gioco

“Si tratta di un vero e proprio laboratorio – spiega don Carlo Bellini – di un corso pratico e attivo, e per questo rivolto ad un numero limitato di iscritti (25). Quello che chiediamo è che i partecipanti siano disposti a mettersi in gioco, a guardare in se stessi, alle proprie motivazioni per trarne gli aspetti migliori”. Quattro sono gli obiettivi specifici: sviluppare attenzione ai bisogni degli adolescenti in questo periodo di uscita dalla pandemia; facilitare la comprensione dei vissuti dei giovani; stimolare competenze per la relazione di aiuto; esercitarsi ad imparare dalle esperienze.

“Stare con gli adolescenti”

Il primo incontro del 13 novembre aveva come tema lo “stare con gli adolescenti”. Conduttore delle attività laboratoriali è stato Luca Cometti, counsellor professionista nell’approccio centrato sulla persona e formatore del LED, il Laboratorio di Educazione al Dialogo di Trento, associazione no-profit che promuove un cambiamento sociale nelle relazioni umane, ispirandosi alla psicologia umanistica e in particolare all’Approccio Centrato sulla Persona di Carl Rogers (A.C.P.)… continua a leggere.

La dottoressa Ragazzoni interviene sul futuro della Radioterapia di Carpi
Leggo con attenzione il dibattito sul destino della Radioterapia a Carpi. Ne sono profondamente coinvolta in quanto (per motivi facilmente immaginabili) sono stata recentemente curata all’interno della Breast Unit di Carpi (Unità di cura del tumore alla mammella). Tutto il servizio è un’eccellenza certificata: l’equipe multidisciplinare diretta dalla dottoressa Katia Cagossi ha ricevuto l’attestato di qualità europea della società scientifica EUSOMA per sei anni consecutivi. Il team di auditori ha apprezzato la dedizione del personale nel creare un centro senologico di prima classe; tra gli aspetti particolarmente apprezzati sono stati: l’integrazione tra i professionisti coinvolti, il fondamentale supporto del personale infermieristico, la presa in carico totale di ogni paziente, l’attenzione particolare alla qualità della vita e il tasso di sopravvivenza a 5 anni del 93,5%. Vorrei aggiungere anche la totale sburocratizzazione del percorso diagnostico-terapeutico…non devi mai preoccuparti di prendere un appuntamento, tutto è gestito internamente anche tra professionisti di discipline diverse (psicologi, fisioterapisti, cardiologi, radiologi etc.). Abbiamo quindi un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Ho apprezzato gli spazi moderni e luminosi, la ricchezza in opere d’arte, la cura dei particolari: musica in sottofondo, angolo biblioteca etc. Il personale medico e infermieristico è sempre discretamente presente, ti accompagna, ti informa, ascolta le tue richieste e ti viene incontro. La seduta di terapia dura pochi minuti ma accuratamente preparati in tutti i dettagli: è rispettosa della riservatezza del paziente, ha strumentazioni all’avanguardia e operatori sempre sorridenti. Tutto ciò non è casuale: è frutto di una COMUNITA’ che lo ha voluto, sostenuto economicamente, gestito nel tempo e sempre continuamente rafforzato e rinnovato. Nel corridoio di accesso dal parcheggio (altra attenzione importante: si può accedere dal parcheggio dipendenti direttamente in reparto senza entrare in Ospedale) ci sono due manifesti. In essi sono elencati tutti i gruppi, aziende, associazioni, banche che lo hanno sostenuto nella realizzazione. Non possiamo permettere che vada perduto il frutto di chi ci ha preceduto, a partire dal dottor Carlo Carapezzi cui è intitolato il reparto). Carpi non lo merita. Annalena Ragazzoni medico di medicina generale e presidente Gafa Leggo con attenzione il dibattito sul destino della Radioterapia a Carpi. Ne sono profondamente coinvolta in quanto (per motivi facilmente immaginabili) sono stata recentemente curata all’interno della Breast Unit di Carpi (Unità di cura del tumore alla mammella). Tutto il servizio è un’eccellenza certificata: l’equipe multidisciplinare diretta dalla dottoressa Katia Cagossi ha ricevuto l’attestato di qualità europea della società scientifica EUSOMA per sei anni consecutivi. Il team di auditori ha apprezzato la dedizione del personale nel creare un centro senologico di prima classe; tra gli aspetti particolarmente apprezzati sono stati: l’integrazione tra i professionisti coinvolti, il fondamentale supporto del personale infermieristico, la presa in carico totale di ogni paziente, l’attenzione particolare alla qualità della vita e il tasso di sopravvivenza a 5 anni del 93,5%. Vorrei aggiungere anche la totale sburocratizzazione del percorso diagnostico-terapeutico…non devi mai preoccuparti di prendere un appuntamento, tutto è gestito internamente anche tra professionisti di discipline diverse (psicologi, fisioterapisti, cardiologi, radiologi etc.). Abbiamo quindi un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Ho apprezzato gli spazi moderni e luminosi, la ricchezza in opere d’arte, la cura dei particolari: musica in sottofondo, angolo biblioteca etc. Il personale medico e infermieristico è sempre discretamente presente, ti accompagna, ti informa, ascolta le tue richieste e ti viene incontro. La seduta di terapia dura pochi minuti ma accuratamente preparati in tutti i dettagli: è rispettosa della riservatezza del paziente, ha strumentazioni all’avanguardia e operatori sempre sorridenti. Tutto ciò non è casuale: è frutto di una COMUNITA’ che lo ha voluto, sostenuto economicamente, gestito nel tempo e sempre continuamente rafforzato e rinnovato. Nel corridoio di accesso dal parcheggio (altra attenzione importante: si può accedere dal parcheggio dipendenti direttamente in reparto senza entrare in Ospedale) ci sono due manifesti. In essi sono elencati tutti i gruppi, aziende, associazioni, banche che lo hanno sostenuto nella realizzazione. Non possiamo permettere che vada perduto il frutto di chi ci ha preceduto, a partire dal dottor Carlo Carapezzi cui è intitolato il reparto). Carpi non lo merita. Annalena Ragazzoni medico di medicina generale e presidente Gafa "Abbiamo un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Va salvaguardata"
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