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“Una Storia Semplice, don Ivo Silingardi e le Cooperative Nazareno”: inaugurata la mostra

“Don Ivo è stato un uomo ‘per’, capace di fare del Signore la sua ragione di vita e poi costruire per chi aveva bisogno”. Presentata anche la fondazione "Don Ivo Silingardi - Nazareno"
Da sinistra monsignor Castellucci, monsignor Tinti, Marco Viola e Sergio Zini

 

La sua grande famiglia della “Nazareno”, ma non solo, si è stretta intorno a lui, per onorarne il ricordo e portarne avanti gli insegnamenti. E’ stata inaugurata oggi pomeriggio la mostra dedicata a don Ivo Silingardi, il sacerdote anima e fondatore della realtà della Cooperativa Nazareno, morto lo scorso 25 marzo 2016 a 95 anni.

“Una Storia Semplice, don Ivo Silingardi e le Cooperative Nazareno”: questo il titolo della mostra promossa dalla Cooperativa sociale Nazareno, realizzata nei locali dell’ex Mantovani Sport, al civico 71 di corso Alberto Pio 71.

Il suo mondo, la sua grande famiglia, la Nazareno, e tutti gli amici che hanno avuto il piacere di condividere momenti di vita con lui, tutti raccolti per rendergli omaggio.

“Questa esposizione mira ripercorre la vita di don Ivo – ha affermato il presidente della Cooperativa Nazareno Sergio Zini – ma anche ad essere un omaggio che le Cooperative Sociali Nazareno vogliono dare al loro fondatore, come testimonianza a tutta la città di come un sacerdote, con il suo stile ‘semplice’, ha saputo dare vita nel corso degli anni a realtà molto importanti per tutta la comunità».

Presenti all’inaugurazione monsignor Erio Castellucci, vescovo di Carpi, il vescovo emerito, monsignor Elio Tinti, il sindaco Alberto Bellelli insieme agli assessori Tamara Calzolari, Davide delle Ave e Marco Truzzi, l’onorevole Pier Luigi Castagnetti, presidente della Fondazione Campo Fossoli, le autorità militari, oltre a tanti amici e sostenitori della Cooperativa Nazareno.

Da sinistra monsignor Castellucci, monsignor Tinti e Alberto Bellelli

 

“Don Ivo è stato un uomo ‘per’ – ha sottolineato il vescovo Castellucci – capace di fare del Signore la sua ragione di vita e poi costruire per chi aveva bisogno”.

Affettuoso anche il ricordo del vescovo emerito monsignor Tinti, come quello del sindaco Bellelli che ha tratteggiato un ricordo personale del sacerdote, “un pezzo di storia della nostra città, cui ha lasciato gli strumenti però gli strumenti per portare avanti quello che lui ha realizzato”.

Presentazione della mostra

 

In occasione dell’inaugurazione è stata annunciata la nascita della fondazione “Don Ivo Silingardi – Nazareno”, di cui è presidente Emanuela Ciroldi, direttrice artistica della Nazareno.

“La Fondazione trae la propria origine e affonda storicamente le proprie radici nell’esemplare impegno profuso da don Ivo Silingardi che, con continuità e grande intensità, è sempre stato dedito a sostenere, educare ed avviare al lavoro persone giovani in stato di bisogno, costituendo e fondando enti e aggregazioni, riconoscibili oggi con il nome ‘Nazareno’, che hanno profondamente fornito sostegno alle famiglie e alla comunità carpigiana».

La Fondazione non ha scopo di lucro ed ha come scopo esclusivo il perseguimento di fini di solidarietà sociale ed integrazione sociale e di tutela dei diritti delle persone in stato di bisogno favorendone l’educazione, l’assistenza, l’avvio al lavoro e l’integrazione sociale. La Fondazione persegue i propri scopi coerentemente con i principi di ispirazione cristiana cattolica.

La mostra rimarrà aperta al pubblico sino al 9 gennaio 2022.

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