Come
Attualità, Il Settimanale
Pubblicato il Novembre 25, 2021

Come siamo arrivati a questo punto?

Cosa accade sul confine tra Polonia e Bielorussia? Come si sta organizzando la macchina dei soccorsi tra tante difficoltà di accesso?

di Federico Rossi, dal confine – Operatore Neos Kosmos APS

 

Grodno (Bielorussia), 17 novembre 2021 Caritas e Croce Rossa aiutano migranti nel centro accoglienza al confine Kuznica-Bruzgi. Ph Caritas Grodno.

 

Attualmente mi trovo in Polonia, a Varsavia. A circa 250 km da qua si trova il confine Kuznica-Bruzgi con la Bielorussia, dove nei giorni scorsi almeno 4000 migranti provenienti soprattutto dal medio-oriente hanno cercato di attraversare la frontiera. Le persone sono accampate in territorio bielorusso, sorvegliate dai militari. Secondo le notizie del 18 novembre, pare che i migranti siano stati spostati in un luogo riparato, un magazzino per la logistica che di solito serve allo smistamento dei pacchi.

Le informazioni e i primi video mostrano liti e tensione per cibo e acqua, sembra che non ci sia posto per tutti all’interno della struttura. Dall’altra parte invece un muro umano di migliaia di militari, poliziotti e guardie di frontiera è stato schierato dalla Polonia per impedire l’ingresso nel Paese, operando respingimenti violenti e illegali secondo il diritto internazionale ed europeo. Da una decina di giorni le notizie di quella che viene definita come l’ennesima “crisi migranti” si trovano nei maggiori quotidiani e telegiornali. Tutto inizia però questa estate, quando le compagnie aeree bielorusse hanno iniziato a collegare la capitale Minsk con voli in partenza da Beirut, Damasco, Istanbul, Iraq mentre lo stato Bielorusso ha iniziato a rilasciare visti turistici attraverso procedure semplificate.

Per le persone che intendevano lasciare quei Paesi era davvero una grande occasione poter viaggiare fino al confine con l’Unione Europea in aereo, senza particolari rischi e con una spesa economica minore rispetto al resto delle altre rotte migratorie. Piano piano la diffidenza iniziale rispetto ad una nuova via per raggiungere l’Europa ha lasciato la strada alla speranza… continua a leggere.

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