Volontaria: racconto la gente di Gramsh
Cultura e Spettacoli, Il Settimanale
Pubblicato il Novembre 28, 2021

Volontaria: racconto la gente di Gramsh

Dal 2 al 4 dicembre, alla Sala Loria, lo spettacolo di Arianna Agnoletto sul suo servizio nella missione delle Figlie della Carità in Albania.

Suor Vida, suor Mimosa, Arianna Agnoletto

 

Giovedì 2 dicembre, alle ore 21 – in replica, venerdì 3 e sabato 4 sempre alle 21 – presso la sala Loria della Biblioteca Comunale di Carpi, andrà in scena lo spettacolo “Volontaria” di Arianna Agnoletto, con musiche scritte dal compositore, nonché figlio, Enrico Pasini. L’evento scaturisce dall’esperienza diretta dell’autrice che ha vissuto un periodo presso la missione delle Figlie della Carità di Gramsh in Albania e dalla sua necessità di “testimoniare” e continuare a “spendersi” anche qui, in Italia, per aiutare le suore.

Filo conduttore dello spettacolo sono le pagine di un diario e gli scatti fotografici, discreti, ma allo stesso tempo fortemente incisivi, attraverso i quali Arianna ha saputo catturare ogni sfumatura. E’ una grande gioia per il Centro Missionario e Solidarietà Missionaria, veder fiorire attraverso il linguaggio dell’arte, il “vissuto” di Arianna che, al rientro, è stata capace di dare continuità al suo servizio. Il bene nasce e fiorisce proprio dalla grande testimonianza di amore fecondo che le suore di Gramsh hanno saputo trasmetterle.

Arianna, cosa o chi ti ha spinto a portare a compimento questo progetto di servizio in missione? Perché hai scelto l’Albania?

Cosa mi ha spinto: la voglia di “esserci” nella vita, di farne esperienza costante nell’idea di comprenderne le meraviglie e i limiti. Non l’ho mai pensato come un progetto a se stante, ma come parte del mio percorso come essere umano. Ancora oggi, a distanza di due anni, se penso alla missione e ai suoi abitanti, io sono lì con loro, non è un progetto “compiuto”, piuttosto è un viaggio infinito.

La scelta dell’Albania è stata apparentemente un caso, ma io non ci credo tanto al caso; piuttosto è stata un’intuizione, sapevo che c’era la mensa e il doposcuola per i bambini poveri di Gramsh, che era gestita dalle Suore della Carità e poco altro, non mi serviva sapere altro, volevo andare lì e non volevo andarci d’estate, come tanti, ma quando iniziava la scuola, quando c’era il quotidiano, dovevo aiutare no?!… continua a leggere.

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