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Il Settimanale, Spiritualità, Tempi forti
Pubblicato il Dicembre 3, 2021

Siamo aquiloni dello Spirito Santo. Approfondimento sugli Atti degli Apostoli

Continua l’approfondimento sugli Atti degli Apostoli e il cammino sinodale che ci accompagnerà nel tempo di Avvento.

di Monsignor Ermenegildo Manicardi

 

 

La parola ascolto, decisiva per il cammino sinodale, è assolutamente centrale anche nella Scrittura. Il cammino di un discepolo nasce da una chiamata e da una vocazione. Di conseguenza si realizza sempre come ascolto e obbedienza. È così per Abramo nostro padre nella fede: «Allora Abramo partì, come gli aveva ordinato il Signore» (Gn 12,4) e «chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava» (Eb 11,8). Ed è così per la Vergine Maria, Madre della Chiesa: «Allora Maria disse all’angelo: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”» (Lc 1,38) e «Beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto» (Lc 1,45).

Anche il cammino sinodale della Chiesa può essere autentico e realizzarsi nella verità soltanto se si fa ascolto ed obbedienza dentro la vita che viviamo. Ma, in concreto, quale ascolto ci viene richiesto soprattutto in questo primo anno del cammino sinodale delle Chiese in Italia? La preghiera fondamentale di Israele, che Gesù riprende nel doppio comandamento dell’amore, parte dall’ascolto.

Nel testo del Deuteronomio l’ascolto è riferito soprattutto al dono singolare della Legge che l’unico Dio ha dato a Israele, suo popolo primogenito. Gesù riprende questo orientamento sottolineando che l’ascolto deve essere segnato in maniera decisiva dall’amore: «Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza … Amerai il tuo prossimo come te stesso » (Mc 12,29-31).

L’ascolto sinodale, però, è l’ascolto non di una Legge, anche se compresa nobilmente come propone il comandamento nuovo dell’amore reciproco, ma ha bisogno di riferirsi direttamente allo Spirito Santo. Il nostro cammino non è orientato semplicemente da una lettera, che va accolta e mantenuta per raggiungere lo spirito (cf. 2Cor 3,5s e Mt 13,52). Lo Spirito si nuove con creatività innovativa: fa esistere i cieli nuovi e la terra nuova. La Chiesa in sinodo cerca di muoversi verso questa novità… continua a leggere.

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