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Casa del Volontariato veste gli alberi di Carpi per il Museo della Felicità

Questa mattina in via Peruzzi è comparsa la prima installazione interattiva dedicata alla parola "Gioire".

Casa del Volontariato veste gli alberi di Carpi per il Museo della Felicità

 

Da ieri mattina, lunedì 6 dicembre, uno degli alberi davanti alla Casa del Volontariato di Carpi di via Peruzzi, si è vestito di stoffe e tessuti lavorati a maglia e a uncinetto dai volontari della città. Si tratta dello “Yarn bombing“, anche detto urban knitting (“fare la maglia urbana”), un particolare tipo d’arte di strada costituito da esposizioni colorate che avvolgono oggetti presenti in luoghi pubblici. L’installazione – che sarà la prima di diverse che vestiranno gli alberi in punti differenti della città – è dedicata al tema della Gioia, ed è promossa dalla Fondazione Casa del Volontariato nell’ambito del progetto del “Museo della Felicità“. È inoltre interattiva, e tramite la lettura di un QR Code posto sull’albero consente di accedere a un questionario sulla felicità, al termine del quale, scaricando e consegnando la ‘Cartolina dei desideri’ compilata al Diferente Café, sarà possibile usufruire di un buono per la colazione.

“Gioire” sarà solo la prima delle parole legate al tema della felicità che si diffonderanno a sorpresa in vari punti di Carpi nelle prossime settimane. L’obiettivo è quello di continuare a stimolare, anche attraverso elementi fisici del paesaggio urbano ed interazioni coi cittadini, la riflessione collettiva intrapresa dalla Fondazione Casa del Volontariato insieme ad altre associazioni sugli elementi necessari per poter definire una comunità un luogo felice.

Commenta così l’iniziativa il Presidente della Fondazione Casa del Volontariato, Nicola Marino: “Nel nostro percorso di riflessione sulla felicità, vogliamo concentrare l’attenzione su alcune parole chiave alla base del nostro benessere. Con gli alberi colorati che spunteranno nelle prossime settimane, confidiamo di incuriosire e coinvolgere i cittadini, in particolare i tanti studenti che transitano per via Peruzzi, così come diversi loro coetanei che stanno rispondendo al nostro appello, stimolandoli a inviarci foto e testi che raccontino la loro idea di felicità”.

Fornire il proprio contributo al Museo della Felicità è semplice: basta inviare alla mail [email protected] la foto di un oggetto, situazione o evento che racconti la propria idea di una vita felice (indicando anche nome, cognome, età e Comune di residenza), accompagnandola da un testo di minimo 500 e massimo 4.500 battute che racconti perché quell’immagine rappresenta la felicità.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.casavolontariato.org e la pagina Facebook Fondazione Casa del Volontariato.

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