Coldiretti,
Attualità
Pubblicato il Dicembre 16, 2021

Coldiretti, firmati decreti salva spesa, da pasta a latte

Il Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli ha firmato i provvedimenti, fortemente sostenuti dalla Coldiretti, riguardanti l’obbligo di indicare in etichetta, dal primo gennaio 2022, la provenienza dell’ingrediente principale dei prodotti alimentari

Il Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e il Presidente Coldiretti Ettore Prandini

 

Sono stati firmati i decreti che salvano la spesa Made in Italy con l’obbligo di indicare in etichetta dal primo gennaio 2022 la provenienza dell’ingrediente principale, dal latte ai derivati del pomodoro, dai formaggi ai salumi fino a riso e pasta. Lo rende noto la Coldiretti dopo l’annuncio del Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli nel corso dell’incontro con il Presidente Ettore Prandini e i dirigenti dell’Organizzazione.

Il Ministro delle Politiche Agricole – riferisce la Coldiretti – ha firmato i provvedimenti fortemente sostenuti dalla Coldiretti insieme ai colleghi per lo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, e della Salute Roberto Speranza.

Questi provvedimenti rappresentano un passo determinante per impedire che vengano spacciati come Made in Italy prodotti di bassa qualità provenienti dall’estero che non rispettano i rigidi paramenti di qualità di quelli nazionali” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel precisare che “la firma dei decreti garantisce trasparenza sulla reale origine su prodotti base della dieta degli italiani che rappresentano circa tre quarti della spesa ma resta ancora anonima l’origine dei legumi in scatola, della frutta nella marmellata o nei succhi, del grano impiegato nel pane, biscotti o grissini senza dimenticare la carne o il pesce venduti nei ristoranti”.

L’Italia, che è leader europeo nella qualità, ha il dovere di fare da apripista nelle politiche alimentari dell’Ue – ha aggiunto Prandini – poiché in un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della tracciabilità con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti, venendo incontro alle richieste dei consumatori italiani ed europei”.

Il provvedimento risponde anche alle richieste di quell’80% di italiani che, secondo il rapporto Coldiretti/Censis, verifica gli ingredienti di cui si compongono gli alimenti da acquistare, scorrendone quella sorta di carta d’identità istantanea che è l’etichetta.

L’etichettatura di origine obbligatoria dei cibi è una battaglia storica della Coldiretti ed è stata introdotta per la prima volta in tutti i Paesi dell’Unione Europea nel 2002 dopo l’emergenza mucca pazza nella carne bovina per garantire la trasparenza con la rintracciabilità e ripristinare un clima di fiducia.

 

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