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Migrazioni. Europa dove sei?

La testimonianza di due volontari dell’Operazione Colomba della Comunità Papa Giovanni XXIII al rientro dal confine tra Polonia e Bielorussia.

di Corrado Borghi e Alberto Capannini

 

Migrazioni. Europa dove sei?

 

Siamo appena rientrati dal confine tra la Polonia e Bielorussia per portare aiuti umanitari e monitorare il rispetto dei diritti umani e da un campo profughi al confine tra la Siria ed il Libano. Siamo volontari di Operazione Colomba, il Corpo di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII. Al confine d’Europa si consuma la tragedia di migliaia di profughi, partiti da Libano e Siria e tanti altri paesi per la Bielorussia, con la prospettiva di spostarsi in Polonia e infine in Germania.

Queste persone scappano da una guerra perenne e da una totale mancanza di futuro. La guerra in Siria non è mai finita. Più di dieci anni di orribile dittatura, la presa di potere di gruppi terroristi, la debolezza della comunità internazionale hanno fatto sì che dieci milioni di persone divenissero profughi: un enorme bacino di disperati pronto a tutto pur di non morire.

Oggi vediamo al confine polacco l’ennesimo itinerario della disperazione per il quale basta entrare in un’agenzia di viaggi in Libano, pagare 3.500 euro per un visto per Minsk e 7.000 euro per tentare il resto del viaggio fino a Berlino. I soldi li trovano svendendo la terra e la casa in Siria e tutto ciò che hanno. L’Europa, con la Polonia, ha scelto di chiudersi, schierando l’esercito, respingendo i profughi e violando le leggi europee sul diritto d’asilo e sull’assistenza umanitaria. I profughi restano per la maggior parte in Bielorussia, spinti sulla frontiera o nascosti a Minsk.

Qualche migliaio riesce a passare il confine, e prova a sopravvivere nella foresta a zero gradi, sfidando neve e pioggia e a volte andando incontro alla morte. Al confi ne polacco li aspetta una “zona rossa” dove alle asso- ciazioni e ONG non è permesso entrare per portare assistenza umanitaria, considerata un’azione criminale. Molti migranti vengono trovati e rispediti indietro. Altri restano incastrati nella terra di nessuno… continua a leggere.

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