Sinodo:
Attualità, Chiesa, Il Settimanale
Pubblicato il Febbraio 4, 2022

Sinodo: inizia il confronto

Procede la fase del cammino sinodale dedicata all’ascolto.

Segreteria diocesana per il cammino sinodale

Consiglio pastorale della parrocchia di Mirandola (foto archivio)

 

“Ogni diocesi dovrebbe puntare alla più ampia partecipazione possibile, coinvolgendo una varietà di piattaforme che includano incontri a livello parrocchiale, riunioni interparrocchiali, gruppi scolastici, associazioni locali, piattaforme online, raggruppamenti linguistici speciali e mezzi adeguati per raggiungere coloro che sono lontani dalla Chiesa” (dal Vademecum per il Sinodo sulla sinodalità).

Anche nella Diocesi di Carpi la consultazione sinodale si sta attuando attraverso la costituzione di “gruppi sinodali” per potere attuare quell’esperienza di “ascolto” reciproco che ci è chiesta in questa prima fase del cammino sinodale.

Ad oggi in diocesi sono già una trentina i gruppi che si sono già incontrati o che lo stanno facendo in queste settimane, almeno altri venti gruppi poi sono in fase di costituzione e inizieranno il loro percorso a breve.

Continua a leggere oppure abbonati qui

La Shell Eco-marathon come esperienza educativa all’Istituto “Leonardo da Vinci”
Una serata di dialogo e testimonianze ha offerto l’occasione per mettere in luce il valore umano ed educativo del progetto Shell Eco-marathon che da quasi vent’anni coinvolge studenti e docenti dell’Istituto Tecnico “Leonardo da Vinci” di Carpi.
di Daniele 
Pubblicato il 10 Gennaio, 2026
Una serata di dialogo e testimonianze ha offerto l’occasione per mettere in luce il valore umano ed educativo del progetto Shell Eco-marathon che da q...
Il “Premio Odoardo Focherini per la libertà di stampa” raddoppia e premia anche i giornalisti “precari” dell’Emilia-Romagna
La sezione è dedicata ai giornalisti in condizioni lavorative precarie, con un sostegno di 1.500 euro al primo classificato e 1.000 al secondo
di Silvia 
Pubblicato il 9 Gennaio, 2026
La sezione è dedicata ai giornalisti in condizioni lavorative precarie, con un sostegno di 1.500 euro al primo classificato e 1.000 al secondo