Qui c’è vita: “L’adozione non è un ripiego ma una delle forme più alte di amore”
Attualità, Chiesa, Il Settimanale

Pubblicato il

5 Febbraio 2022

Qui c’è vita: “L’adozione non è un ripiego ma una delle forme più alte di amore”

Per la “Festa della Famiglia” in Cattedrale, alcune testimonianze su esperienze di vita, adozione e unione familiare.

 

Domenica 30 gennaio, in occasione della “Festa della Famiglia”, tradizionale appuntamento per la parrocchia della Cattedrale, sono state presentate alcune testimonianze da parte di parrocchiani, durante le tre messe della mattinata. “L’iniziativa è nata dalla Commissione Famiglia – spiega don Massimo Dotti, parroco del Duomo -. Alcune persone della parrocchia hanno accettato di raccontare la loro esperienza, rendendoci tutti parte di una grande comunità, una grande Famiglia”.

 

“L’adozione non è un ripiego ma una delle forme più alte di amore”

“Siamo Laura e Paolo, da meno di un anno abbiamo adottato Josè Noè dalla Colombia, che ora ha 7 anni. Abbiamo vissuto da giovani diverse esperienze di servizio, in particolare nel mondo scout perciò abbiamo deciso, una volta sposati, che la nostra famiglia potesse essere occasione di servizio e che la nostra casa fosse aperta e accogliente verso tutti.

Abbiamo sempre desiderato una famiglia numerosa come le nostre di provenienza ma a volte i progetti di Dio non sono quelli che abbiamo in testa noi. Con il passare degli anni, 14 di matrimonio, non abbiamo avuto figli biologici, e ci siamo continuamente interrogati su quale fosse la fecondità che voleva Dio da noi e che potesse eventualmente “coincidere” coi nostri desideri umani.

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