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Custodire ogni vita

I messaggi della Cei e di Papa Francesco nella Giornata per la vita e nella Giornata del malato.

Custodire ogni vita

Immagine di G.P. Bardini, dal manifesto della Giornata Mondiale del Malato 2022

 

Il mese di febbraio è scandito da due importanti ricorrenze poste all’attenzione della comunità ecclesiale e, più in generale, dell’opinione pubblica: la Giornata nazionale per la vita nella prima domenica del mese e la Giornata mondiale del malato l’11 febbraio, memoria liturgica della Madonna di Lourdes. I messaggi divulgati quest’anno dalla Chiesa concentrano la riflessione, per entrambe le giornate, sull’azione del “custodire” i più fragili.

Impegnarsi ad accogliere e accompagnare, senza scorciatoie

“Al di là di ogni illusione di onnipotenza e autosufficienza, la pandemia ha messo in luce numerose fragilità a livello personale, comunitario e sociale”, così scrivono i Vescovi italiani nel messaggio per la Giornata per la vita 2022 sul tema “Custodire ogni vita. Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse” (Gen 2,15).

“Il nostro pensiero – proseguono – va innanzitutto alle nuove generazioni e agli anziani. Le prime, pur risultando tra quelle meno colpite dal virus, hanno subito importanti contraccolpi psicologici. Anche le giovani famiglie hanno avuto ripercussioni negative dalla crisi pandemica, come dimostra l’ulteriore picco della denatalità raggiunto nel 2020- 2021, segno evidente di crescente incertezza”. Ci sono poi le persone anziane, “vittime in gran numero del Covid-19, non poche si trovano ancora oggi in una condizione di solitudine e paura.

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