Bimba albanese di 4 anni operata al Ramazzini per un raro tumore al collo
Attualità, Carpi, Territorio

Pubblicato il

10 Febbraio 2022

Bimba albanese di 4 anni operata al Ramazzini per un raro tumore al collo

La piccola, accompagnata dalla mamma, è arrivata a Carpi grazie alla collaborazione tra l’Azienda USL di Modena e l’Associazione “Hesperia Bimbi”

Al centro la bimba in braccio alla mamma, insieme a due rappresentanti dell’associazione di volontariato “Hesperia Bimbi” e ai professionisti delle equipe di Endocrinologia, Otorinolaringoiatria, Radiologia, Anestesia e Rianimazione e Pediatria del Ramazzini di Carpi

 

Da Tirana a Carpi per un raro tumore al collo. È una storia di eccellenza sanitaria e cooperazione internazionale quella che vede protagonista Alessia (nome di fantasia), una bambina albanese di quattro anni, curata con successo all’ospedale Ramazzini di Carpi.

La piccola è arrivata nei giorni scorsi in compagnia della madre: da alcuni mesi la bambina presentava una voluminosa massa a livello del lobo tiroideo di sinistra, che le causava disturbi della deglutizione, con pressione sulla trachea. L’Associazione di volontariato “Hesperia Bimbi” ha preso a cuore la situazione e ha coinvolto l’Azienda USL di Modena, che senza indugio ha risposto presente, mettendo a disposizione i professionisti del Ramazzini.

La piccola è stata subito presa in carico dall’équipe dell’Unità Operativa di Endocrinologia diretta dal Prof. Giampaolo Papi, che l’ha sottoposta a visita, ecografia del collo e biopsia della massa. L’esame citologico, refertato dalla dottoressa Stefania Corrado dell’UOC di Anatomia Patologica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, ha posto il sospetto di un tumore originato dal sistema nervoso periferico.

A completamento diagnostico è stata eseguita una risonanza magnetica del collo in sedazione presso il Servizio di Radiologia diretto dal dottor Raffaele Sansone, in collaborazione con lo staff del Reparto di Anestesia e Rianimazione del quale è primario il dottor Alessandro Pignatti.

L’intervento chirurgico di rimozione della massa tumorale è stato eseguito dall’équipe di Endocrinochirurgia dell’UOC di Otorinolaringoiatria diretta dal dottor Sauro Tassi.

“La complessità dell’operazione – spiegano i professionisti dell’équipe multidisciplinare che ha preso in carico la bambina – è stata elevata, in ragione della vicinanza della neoformazione a strutture molto delicate e importanti come il fascio vascolo-nervoso del collo (carotide, giugulare e nervo laringeo ricorrente), la tiroide e l’esofago”.

L’equipe chirurgica è riuscita ad asportare completamente la massa, senza alcuna complicanza. Già poche ore dopo il risveglio, la piccola paziente ha parlato alla madre con un tono di voce normale e ha mangiato regolarmente, assistita dalle cure dello staff medico e infermieristico del Reparto di Pediatria diretto dal dottor Francesco Torcetta.

L’esame istologico definitivo ha diagnosticato un tumore molto raro, di origine ganglio-neuronale. La piccola paziente rientrerà nelle prossime ore in Albania, in ottimo stato di salute.

“La presa in carico multidisciplinare del caso complesso e delicato di questa bambina e la sua soluzione efficace in tempi rapidi – dichiara il Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena, Antonio Brambilla – dimostrano la straordinaria capacità di risposta ai bisogni dei cittadini che si rivolgono alle strutture ospedaliere e territoriali dell’Azienda USL di Modena”.

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