Una
Attualità, Il Settimanale
Pubblicato il Febbraio 24, 2022

Una scelta di vita e per la vita

Le ostetriche, il loro ruolo, la pandemia: “Quando sei al fianco delle donne nelle sale parto e assisti a una nascita ricevi una energia indescrivibile”.

di Maria Silvia Cabri

 

Alcune ostetriche dell’Ospedale Ramazzini

 

L’ostetrica, questa donna per la donna, rappresenta la colonna, il sostegno della futura mamma (e anche del papà) durante tutto il percorso della maternità. Ha un ruolo di “protettrice” della gravidanza, del dopo parto, ma soprattutto di garante dei diritti di intimità e rispetto della fisiologia durante il travaglio e il parto stesso. Il lavorare con le donne ogni giorno offre alle ostetriche un’occasione unica per conoscersi e per costruire relazioni di fiducia reciproca, attraverso le quali diventano membri fidati di famiglie e comunità. Come bene spiegano le ostetriche dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Ramazzini di Carpi

Custodire la vita: che significato ha per voi?

Noi “siamo ostetriche”, non “facciamo le ostetriche”. Essere ostetrica è una scelta di vita e per la vita. È una professione a tutto tondo che impegna mente, corpo e cuore. Non si può prescindere da nessuna delle tre mentre assistiamo alla nascita di una nuova vita e di una mamma.

Continua a leggere oppure abbonati qui

La Shell Eco-marathon come esperienza educativa all’Istituto “Leonardo da Vinci”
Una serata di dialogo e testimonianze ha offerto l’occasione per mettere in luce il valore umano ed educativo del progetto Shell Eco-marathon che da quasi vent’anni coinvolge studenti e docenti dell’Istituto Tecnico “Leonardo da Vinci” di Carpi.
di Daniele 
Pubblicato il 10 Gennaio, 2026
Una serata di dialogo e testimonianze ha offerto l’occasione per mettere in luce il valore umano ed educativo del progetto Shell Eco-marathon che da q...
Il “Premio Odoardo Focherini per la libertà di stampa” raddoppia e premia anche i giornalisti “precari” dell’Emilia-Romagna
La sezione è dedicata ai giornalisti in condizioni lavorative precarie, con un sostegno di 1.500 euro al primo classificato e 1.000 al secondo
di Silvia 
Pubblicato il 9 Gennaio, 2026
La sezione è dedicata ai giornalisti in condizioni lavorative precarie, con un sostegno di 1.500 euro al primo classificato e 1.000 al secondo