Libretto
Il Settimanale, Lo sportello di Notizie
Pubblicato il Marzo 10, 2022

Libretto di famiglia: che ruolo riveste?

“Lo sportello di Notizie”: l’avvocato giuslavorista Barbara Manferdini risponde alle domande dei lettori su questioni inerenti il vivere quotidiano.

 

Egregio avvocato, nella mia famiglia avremo necessità a breve di avere un aiuto esterno per seguire un famigliare post intervento ospedaliero, la persona dovrebbe semplicemente accudirlo nelle ore in cui siamo fuori casa al lavoro, ma solo per poche ore giornaliere e per non più di due mesi complessivamente. Come possiamo fare? Mi han parlato degli amici di un libretto di famiglia, esiste?

Lettera firmata 

 

Carissima Signora, questo che Lei propone alla nostra attenzione è una esigenza sempre più frequente nelle realtà famigliari. Il legislatore ha infatti tentato di elaborare una soluzione per queste esigenze “temporanee” delle persone fisiche che non necessariamente hanno necessità di perfezionare dei rapporti di lavoro continuativi e stabili.

Mi spiego meglio: a seguito dell’abolizione a decorrere dal 17 marzo 2017 dei “buoni lavoro”, meglio conosciuti come “voucher”, il legislatore è dovuto intervenire per porre rimedio al vuoto normativo creatosi in relazione ai lavori di tipo occasionali e accessori, in quanto dalla predetta data è venuta meno l’intera disciplina prevista dall’art. 48 e ss. del D.Lgs. n. 81/2015. La lacuna normativa è stata successivamente colmata dall’art. 54-bis del D.L. n. 50/2017 (c.d. manovra correttiva), convertito nella L. n. 96/2017, che introduce ben due strumenti per gestire le attività saltuarie e occasionali, ossia: il Libretto Famiglia e il Contratto di Prestazione Occasionale.

Poiché Lei fa riferimento al Libretto Famiglia Le confermo che è uno strumento che è stato appunto predisposto dal nostro legislatore per sopperire alle esigenze temporanee e non continuative delle famiglie. Ma in cosa consiste esattamente.

Innanzitutto, occorre specificare a chi si rivolge il Libretto Famiglia. La legge prevede che esso possa essere utilizzato esclusivamente dalle persone fisiche, non nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa, per attività prestabilite che vengono tassativamente elencate:

• lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione; • assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;

• insegnamento privato supplementare.

Esiste anche un limite economico di suo utilizzo ovvero: 5.000 euro per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori; 5.000 euro per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori; 2.500 euro per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestaelettronico), tore in favore del medesimo utilizzatore.

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